Il sindaco di Cassinetta di Lugagnano
Il sindaco di Cassinetta di Lugagnano

Cassinetta di Lugagnano (Milano), 22 settembre 2016 - Proprio come accadeva nel vecchio West: un paese senza sceriffo non può restare senza legge. Così, quando è la burocrazia che impedisce di assumere un vigile urbano, tocca a qualcun altro salire sull’auto d’ordinanza e garantire un minimo rispetto delle regole. Succede a Cassinetta, dove il sindaco Michele Bona ha preso il posto lasciato vuoto dall’unico vigile urbano presente in paese. Con buoni risultati, si direbbe: otto multe in pochi giorni tra chi parcheggia in divieto di sosta e i «furbetti» che passano nella zona pedonale temporanea durante l’orario di entrata e uscita dei bimbi da scuola. Uno di loro è stato addirittura pizzicato durante la recente festa patronale. «E quelle multe arriveranno, ve lo posso garantire» dice sorridendo Bona. Il sindaco si è dovuto improvvisare vigile urbano da poco più di una settimana, cioè da quando l’unico funzionario che ricopriva quel ruolo ha ottenuto il trasferimento per questioni di mobilità interna. A quel punto Bona ha scoperto che la burocrazia non gli avrebbe permesso di assumere un altro agente al suo posto. La ragione? È ancora aperta la procedura che deve ricollocare nei nuovi posti di lavoro gli agenti dell’ex Provincia di Milano, ora sostituita dalla Città Metropolitana. Avrebbe dovuto chiudersi a luglio, invece è stata prorogata fino a data da destinarsi. «Purtroppo nessun funzionario dell’ex Provincia ha chiesto di venire a Cassinetta. Così, anche se disponiamo delle risorse necessarie, non possiamo assumere. È stato lanciato un bando attraverso il portale del Comune e diverse persone ci hanno già mandato il proprio curriculum ma, ad oggi, abbiamo le mani legate».

Non è usuale vedere il sindaco che dà le multe: «Eppure è tutto regolare - ha spiegato Bona -. In casi particolari un primo cittadino può assumere la carica di ufficiale di Polizia giudiziaria. Almeno due volte la settimana sarò presente con l’auto dei vigli urbani per presidiare la zona a traffico pedonale e per controllare che gli indisciplinati non parcheggino dove non è consentito. Ovviamente in caso di incidenti mi dovrò appoggiare ai comandi di polizia del territorio per tutti i rilevamenti ma finché si tratta dei divieti di sosta ci posso pensare da solo».