Movibus a Legnano
Movibus a Legnano

Legnano, 25 ottobre 2018 - Il capoolinea un po’ più in centro rispetto a Molino Dorino – a Lampugnano, sempre in corrispondenza della linea 1 della metropolitana – e l’ipotesi ancora allo studio di mantenere alcune corse nelle ore di punta, alla mattina quindi e alla sera, comunque fino in piazza Cadorna. Sembra essere questo il compromesso a cui si è giunti dopo l’ultimo incontro fra l’Agenzia per il trasporto pubblico locale dell’ovest Lombardia, la Tpl, associazioni dei pendolari e Comuni dell’Alto Milanese per tentare di sciogliere il nodo del futuro terminal del pullman diretto della Movibus. Dopo la decisione del Comune di Milano di non volere far arrivare più i pullman extraurbani fin nel cuore della città, quella successiva della Tpl di attestarli al terminal di Molino Dorino sembrava dovesse essere definitiva e irrinunciabile. Ci sono volute 400 mail di protesta dei pendolari, il voto unanime contrario del Consiglio comunale di Legnano e il rischio, concreto, di ottenere paradossalmente più traffico all’ombra della Madonnina, grazie alla minaccia degli utenti Movibus di abbandonare il trasporto pubblico e ricorrere all’auto privata, per incrinare questa risolutezza granitica e far riaprire il «caso».

Lampugnano, dunque. O forse, altra ipotesi allo studio, Qt8 (il Quartiere dell’ottava triennale a ridosso della Montagnetta), dove già ora si attesta la linea che collega Milano ad Arese.

Ma cosa  cambierà per i pendolari quando tutto questo andrà a regime fra un anno, o forse più di anno (si parla di fine 2019, primi mesi del 2020)? Per Paolo Pagnoni, esperto di trasporto pubblico per Assoutenti Lombardia, associazione dei consumatori, «Lampugnano è addirittura peggiore, in termini di tempi di percorrenza, rispetto a Molino Dorino. Al mattino la corsia che porta al parcheggio di Lampugnano è un’unica fila di macchine dirette al parcheggio, e la sera, Lampugnano come Molino Dorino, non sono certo i luoghi più sicuri e confortevoli del mondo». Per usare un eufemismo. È anche alla luce di queste considerazioni che è spuntata un’ulteriore idea: fermare i bus in piazza Firenze. Il diretto percorrerebbe comunque un tratto di viale Certosa e sarebbe garantita la corrispondenza con bus e tram Atm che da lì passano. Ci sono 14 mesi per decidere.