Un pullman Movibus
Un pullman Movibus

Legnano (Milano), 9 ottobre 2018 - Um vertice in piena regola, con tutti i sindaci del Patto dei Comuni dell’Alto Milanese. Non ci sarà solo Walter Cecchin di San Giorgio su Legnano a sedersi attorno a un tavolo con il direttore dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale, Luca Tosi. Assieme a lui all’incontro in programma domani negli uffici legnanesi dell’ex Provincia  di Milano presenzieranno anche i suoi colleghi di città e paesi del Legnanese.

Toccati come il “capoluogo“ dalla decisione presa da Tpl e Palazzo Marino di sopprimere il capolinea di piazza Cadorna a partire dalla fine dell’anno prossimo. «Oltre a me ci saranno anche gli altri rappresentanti dei comuni del Patto – chiarisce Cecchin – perché un provvedimento del genere, se dovesse entrare in vigore, investirebbe tutti i pendolari di questo territorio  non solo quelli di Legnano. E poi Milano deve ascoltare anche le esigenze del suo territorio metropolitano, per quanto faccia bene a contrastare l’ingresso in città delle macchine e dei mezzi pesanti».  E sarà proprio su questo aspetto, il reale vantaggio in termini di riduzione del traffico che la capitale lombarda otterrebbe, che punteranno i sindaci: «Se una percentuale delle circa duemila persone che ogni giorno arrivano in centro col bus diretto, una volta che fosse arretrato a Molino Dorino il capolinea, dovessero optare per il veicolo
privato, a Milano entrerebbe qualche pullman in meno e qualche centinaio d’auto in più». Già, perché ora come ora con una linea ferroviaria satura e un’autostrada sempre congestionata, pensare che gli “orfani“ del diretto possano salire su un treno risulta «un’ipotesi poco fattibile – continua Cecchin –. Va bene favorire il trasporto su ferro, ma finché la Milano-Varese è in queste condizioni come facciamo?». Altra ipotesi allo studio è di scendere a un compromesso, chiedendo di mantenere il capolinea di Cadorna almeno nelle ore di punta della mattina e della sera. Anche di questo si parlerà domani.