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19 mar 2022

Medici di base, nei Comuni mancano dottori

Legnanese, Magentino-Abbiatense e Castanese: ecco i centri scoperti dopo la pubblicazione del bando di Regione Lombardia

christian sormani
Cronaca

di Christian Sormani

Un’emergenza continua. La mancanza di medici di base sta creando moltissimi problemi e diatribe politiche senza fine. Sono oltre mille i medici di base ed i pediatri che mancano in Lombardia e l’ovest milanese non fa difetto a queste cifre che iniziano a preoccupare non poco. Regione Lombardia ha bandito l’assegnazione di 1.166 ambiti per i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, di cui 77 nella sola città di Milano. I numeri del distretto Ovest milanese sono preoccupanti e raccontano una condizione non più sopportabile per i cittadini. Secondo la regione nei vari distretti di zona mancherebbero 7 medici a Legnano e Rescaldina; 4 a Busto Garolfo, Canegrate, Dairago, San Giorgio su Legnano, Villa Cortese con un vincolo di apertura a "Busto Garolfo". Altri 6 a Parabiago, Nerviano, Cerro Maggiore, San Vittore Olona con un vincolo di apertura a Nerviano e uno a San Vittore Olona. Altri 9 nella zona di Castano Primo, Magnago, Nosate, Robecchetto con Induno, Turbigo, Vanzaghello con vincolo di apertura in questo paese e a Castano. Altri due a Cuggiono, Arconate, Bernate Ticino, Buscate ed Inveruno con un vincolo su Arconate. Anche la zona del Magentino non se la cava bene: ne mancano ben 7 a Magenta, Boffalora Sopra Ticino, Corbetta, Marcallo con Casone, Mesero e Robecco sul Naviglio. Altri dieci ad Arluno, Bareggio, Casorezzo, Ossona, Santo Stefano Ticino, Sedriano, Vittuone con vincolo di apertura a Santo Stefano Ticino. Infine altri 5 ad Abbiategrasso, Besate, Morimondo, Motta Visconti ed Ozzero. Sulla questione sono emerse diatribe politiche senza fine come quella del Movimento Cinque stelle dei confronti della Lega: "Non sanno che la Lega governa in Lombardia da oltre vent’anni? Sarebbe utile far loro sapere che, sempre in Lombardia, la Lega, con il supporto di tutto il centrodestra, ha approvato a dicembre 2021 una riforma del sistema sanitario regionale, che non ha minimamente affrontato il problema relativo alla carenza dei medici di base. Non solo, la vicepresidente e assessore al welfare, nonché candidata in pectore per il 2023 Letizia Moratti, ha rilasciato dichiarazioni che lasciavano intendere come le responsabilità delle carenze del servizio fossero imputabili agli stessi medici. Come Movimento Cinque Stelle abbiamo presentato diverse proposte: che vanno dalla sburocratizzazione del lavoro dei medici di base, alla digitalizzazione, fino all’impiego degli specializzandi. Tutte bocciate dalla maggioranza. Solo due settimane fa è stata respinta una mozione che chiedeva al consiglio regionale di impegnare la giunta a recepire alcune semplici richieste di carattere tecnico-operativo, pervenute dagli stessi medici e volte a semplificarne il lavoro" ha spiegato il consigliere regionale Gregorio Mammì. Sulla questione hanno voluto dire la loro anche Fabrizio Cecchetti ed Emanuele Monti, rispettivamente vicecapogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier e il Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali al Pirellone: "La carenza di medici di base, non ci stancheremo mai di dirlo, è un problema nazionale. Per prima Regione Lombardia si è attivata in Conferenza Stato-Regioni per chiedere una immediata riorganizzazione dei tempi e dei modi di lavoro dei medici, orientandoli al lavoro in squadra, all’utilizzo sempre più diffuso della telemedicina e integrandoli con le case di comunità che stiamo realizzando. Questa è la ricetta che offriamo a Speranza e alla sinistra per porre rimedio a questo annoso tema".

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