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Marciapiedi accidentati e strisce pericolose: Legnano diversamente amica dei disabili

Dai marciapiedi accidentati ai semafori a tempo: a Legnano i disagi per chi deve muoversi in sedia a rotelle non mancano / GUARDA LE FOTO

di CRISTIANA MARIANI
Ultimo aggiornamento il 7 settembre 2018 alle 11:21
A Legnano in sedia a rotelle (Foto Roberto Garavaglia)

Legano (Milano), 7 settembre 2018 - Una città amica dei diversamente abili? Amica sicuramente no, diciamo che Legnano cerca di non mettere loro i... bastoni fra le ruote. Ma gli interventi da fare per rendere strade e soprattutto marciapiedi a misura di sedia a rotelle sono ancora davvero molti. Per capirlo basta fare un giro, armati di carrozzella, per le principali vie del centro.

Quasi tutti i marciapiedi risultano a norma, almeno dal punto di vista delle misure, ma il percorso è tutt’altro che lineare per chi si trova a doverne usufruire a bordo di una sedia a rotelle. Basti pensare all’ingresso in piazza San Magno da corso Magenta: lo «scalino» in salita rappresenta un ostacolo che, se non affrontato da persone più che esperte, rischia di mettere in serio pericolo la stabilità di qualsiasi carrozzella. Per non parlare di via Sant’Ambrogio, nella zona della Modellistica del Carroccio dove l’attraversamento è a dir poco pericoloso e in più i saliscendi sul marciapiedi rendono praticamente impossibile un «viaggio» senza la massima

Un capitolo a parte è quello relativo agli attraversamenti pedonali: il comune denominatore è «pericolo». In alcuni casi, come avviene in via Sant’Ambrogio proprio nella zona della Modellistica del Carroccio, le strisce pedonali sono assenti e quindi ci si affida al buon cuore e all’attenzione degli automobilisti in transito mentre in altri le strisce sono abbandonate all’incuria. È quello che si può riscontrare in largo Seprio, dove l’asfalto è talmente accidentato che può capitare, come è successo a noi, che una delle due ruote delle carrozzelle si blocchi in una buca proprio in mezzo alla strada. Ma gli attraversamenti regolati da semafori sono di certo diversi. Già, peccato che ad esempio nel mezzo del trafficato corso Italia il semaforo verde duri 26 secondi. Un tempo ragionevolissimo per chi si muove su due gambe, non sempre sufficiente per chi sostituisce gli arti inferiori con due ruote.

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