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3 mag 2022

Legnano, al volante drogato provoca un incidente: ferita una donna

Un impreditore 45enne di Vanzaghello era alla guida di un pick up sotto gli effetti della cocaina

christian sormani
Cronaca
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri per effettuare gli accertamenti
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri per effettuare gli accertamenti

Legnano (Milano) -  In preda ai fumi della cocaina, provoca un grave incidente e manda in ospedale una giovane donna. Lui è un 45enne imprenditore, residente a Vanzaghello. Una persona entrata nei fatti di cronaca locale, protagonista di vicende che riguardano la sua vita privata e che lo hanno portato in tribunale. Sul posto, oltre ai soccorsi, sono intervenuti i carabinieri che hanno riscontrato un tasso elevato di sostanze psicotrope nel sangue dell’uomo: non avrebbe potuto assolutamente mettersi alla guida del pick up intestato all’azienda. I militari hanno provveduto alla revoca della patente del 45enne, che era in forte stato di alterazione. Problemi fisici invece per la ragazza, anche se giudicata fuori pericolo di vita. Portata in ospedale, ne avrà per diverse settimane.

L’imprenditore era stato protagonista di una storia finita intribunale. Sua moglie ha infatti citato in giudizio l’amante per stalking. Una relazione extraconiugale approdata in tribunale dopo che l’amante aveva tartassato di telefonate la compagna, vendicandosi della fine della sua relazione e spiegando che il marito la tradiva da anni anche con altre persone. Ma c’è anche un processo aperto nei confronti dell’uomo per percosse. In questo caso l’uomo è stato denunciato dalla propria amante, avendole alzato le mani in più di una occasione. La stessa amante, alla fine della relazione, si sarebbe poi vendicata con la moglie di lui continuando a messaggiarla e a telefonarle.

L’ex amante si era poi scusata con la moglie: "Siamo entrambe vittime di un uomo che non ha mai avuto scrupoli. Ho sbagliato anche io nella mia posizione e me ne rendo adesso conto benissimo. Ho sentito gli amici di lui: non lo riconoscono più. Che qualcuno possa aiutarlo". L’uomo, infatti, si sarebbe lasciato andare in questi mesi trovandosi spesso in condizioni fisiche e mentali non appropriate, tanto che gli amici si sarebbero più volti detti preocccupati che lui si mettesse in queste condizioni al volante. Una questione che adesso, con la revoca della patente, non dovrebbe più verificarsi.

 

 

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