Legnano, 3'0 giugno 2018 - Niente bici nelle zone a traffico limitato di Legnano. Il provvedimento entrerà in vigore ufficialmente dal primo luglio, quindi da domani e sarà valido fino al 15 settembre. Il sindaco Fratus lo ha voluto per tutelare i pedoni e gli arredi urbani in un’area che ospiterà un nutrito programma di eventi e, in generale, particolarmente frequentata durante la bella stagione. Proprio come a dicembre, quando entrò il vigore la precedente ordinanza, sarà vietato circolare in sella alle biciclette, che dovranno essere condotte a mano. Non si potrà inoltre utilizzare pattini, skateboard o attrezzi simili a rotelle e sarà proibito il gioco con la palla. Una regola che non vale invece per i bambini al d sotto dei sei anni. Più stretta la morsa all’interno della zona della piattaforma pedonale della centralissima piazza San Magno, dentro la quale si potranno introdurre veicoli di alcun genere biciclette incluse.

Vietato naturalmente entrare nell’area delle fontane e gettare materiali di qualunque tipo. Una ordinanza che prevede una sanzione di 50 euro per i trasgressori, mentre gli altri comportamenti pregiudizievoli per il decoro e la tranquillità potranno essere puniti sulla base del regolamento di polizia urbana. «Queste misure – ha commentato il sindaco, Gianbattista Fratus – tengono conto delle segnalazioni ricorrenti sulla velocità tenuta nell’area da troppi ciclisti e ricalcano, con lievi modifiche, quelle introdotte nel periodo natalizio. Il buon risultato ottenuto allora, il ripetersi di lamentele da parte di quanti frequentano la Ztl e la semplice osservazione dell’area inducono a riproporre l’ordinanza.

Fra l'altro con la speranza che, in futuro, una frequentazione più rispettosa renda superflui simili provvedimenti«. A sinistra arrivano i primi commenti. L’ex assessore Silvestri spiega: «Non ho letto tutta l’ordinanza, ma sarebbe bastano applicare un minimo di buon senso anche per chi gira nelle zone ztl con la bici. Scende e l’accompagna per mano senza andare a velocità massima fra la gente« spiega il politico del Pd. Juan Pablo Turri è stato invece uno dei detrattori della prima ordinanza dello scorso dicembre ed aveva organizzato una sorta di presidio con tanto di ciclisti al seguito nella zona del centro. Adesso la questione è a lui poco conosciuta: «Non sono ancora entrato dei particolari, anche se ritengo che le biciclette non debbano essere un problema per una grande città. Ci sono metropoli all’estero dove si circola senza problemi in bicicletta con un minimo di regole e di buon senso. Non occorre mai esagerare e forzare la mano. Adesso vedremo con le altre associazioni se organizzare ancora una sorta di manifestazione sulla falsa riga di quella andata in scena a dicembre».