Carabinieri
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Legnano (Milano), 27 ottobre 2017 - È stato processato per direttissima mercoledì 25 ottobre, il 28enne nordafricano che martedì sera si era reso protagonista di una fuga disperata in auto, iniziata in via delle Rimembranze a Busto Arsizio e conclusasi nel quartiere di San Martino a Legnano. Il giovane, pregiudicato, disoccupato e residente a Busto Arsizio, si è presentato di fronte al giudice, il quale ha disposto per lui il solo obbligo di firma. Ha raccontato in udienza di non essere stato lui al volante della Fiat Stilo (risultata poi intestata a una donna di Cremona e priva di assicurazione) ma un suo amico che sarebbe riuscito a scappare a piedi.

Il rocambolesco inseguimento (coinvolte più pattuglie dell'Arma di Busto Arsizio, Legnano, Castellanza e Saronno) si era concluso con l'arresto del 28enne mentre, uscito in maniera fulminea dalla macchina bloccata dagli stessi militari, stava cercando di scavalcare repentinamente un muro di cinta. Era stato immobilizzato con la forza e un carabiniere - nella collutazione dovuta al continuo opporre resistenza del malvivente - era rimasto leggermente ferito a una mano, con prognosi di pochi giorni. Scene da film poliziesco e interminabili attimi di tensione, insomma, culminati ora con una pena al fuggitivo da non scontare in carcere. E nella stessa udienza di mercoledì, è stato rimarcato infine che non vi sarebbe stata alcuna sparatoria: "L'auto in fuga, tallonata dai carabinieri, ha imboccato un vicolo cieco e con lo specchietto retrovisore ha sbattuto lungo la ringhiera di una villetta: colpi violenti di metallo, questi, che si sono ripetuti con una sequenza tale da essere sembrati degli spari".