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10 mar 2022

Legnano, dai rifiuti 4 milioni di metri cubi di biometano

Inaugurato l'impianto Forsu di via Novara: qui verranno conferite oltre 50mila tonnellate annue di frazione organica del rifiuto solido e sfalci. Il biometano prodotto permetterà un risparmio di oltre 3mila tonnellate di petrolio

10 mar 2022
Taglio del nastro all'impianto Forsu di via Novara
Taglio del nastro all'impianto Forsu di via Novara
Taglio del nastro all'impianto Forsu di via Novara
Taglio del nastro all'impianto Forsu di via Novara

Legnano (Milano), 10 marzo 2022 - Ha aperto finalmente i battenti in via Novara l'impianto urbano gestito da Asja ambiente su concessione di Amga e Ala che, dalla digestione anaerobica della frazione organica del rifiuto solido, produrrà biometano e compost: da 52.400 tonnellate all'anno di rifiuti totali (40mila di FORSU e 12.400 di sfalci verdi) si ricaveranno a regime 14mila tonnellate di compost e 4 milioni di metri cubi annui di biometano, quanto basta per soddisfare il fabbisogno di 2.857 famiglie, con un risparmio pari a 3.280 tonnellate di petrolio. A raccontare, questa mattina, genesi e futuro dell’impianto hanno pensato il sindaco di Legnano Lorenzo Radice, per Città Metropolitana di Milano Marco Felisa, l'amministratore Unico del gruppo Amga Valerio Menaldi, il direttore generale di Aemme Linea Ambiente Stefano Migliorini e il presidente di Asja, Agostino Re Rebaudengo.

"L'impianto Forsu è un progetto di territorio e rientra nel modello di economia circolare e transizione ecologica che ci siamo impegnati a realizzare – ha detto il sindaco di Legnano Lorenzo Radice - nell'ottica di valorizzare i rifiuti che sono prodotti e non di scartarli. Si innesta nel processo che proseguirà con la tariffa puntuale che introdurremo in città e poi con il lavoro che si sta facendo sull’impianto di Borsano attraverso Neutalia. Valorizzare il rifiuto e arrivare a produrre energia da un ciclo virtuoso ha un valore immenso che possiamo ancor di più comprendere proprio in queste ultime settimane guardando le nostre bollette. Il progetto dell'impianto è migliorato rispetto alla prima ipotesi in termini di attenzione all'ambiente e di efficienza e la nostra attenzione non verrà meno neppure in futuro”.

Il presidente di Amga, Menaldi, nel suo intervento ha voluto sottolineare i soli 28 giorni di sforamento nei tempi, malgrado la pandemia, per i lavori di realizzazione della struttura: “Questa giornata costituisce un approdo importante per il nostro Gruppo - ha poi proseguito -. La potenzialità di crescita della produzione di biometano è oggi parte integrante della scenario proiettato, in rapida evoluzione, verso Ia transizione energetica, ossia il passaggio dall'utilizzo di fonti di produzione non rinnovabili a energie rinnovabili, me no inquinanti e più efficienti. Ad oggi in Italia sono 15 gli impianti di questo tipo, a conferma di come questa tecnologia sia, ormai, matura. Non solo: in un futuro prossimo gli stessi saranno deputati a colmare quella carenza del sistema impiantistico dedicato agli Enti Locali che, se per le altre frazioni merceologiche (carta, vetro, plastica, metalli) consente loro di realizzare l'economia circolare attraverso i canali e le filiere già esistenti, per la frazione organica presenta, appunto, maggiori difficoltà e prezzi spesso insostenibili per le piccole comunità locali".

Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja ambiente, che ha realizzato l’impianto con un investimento da venti milioni di euro lo gestirà per i prossimi 22 anni, ha definito l’impianto legnanese “il migliore che Asja ha realizzato e il migliore in tutto il paese”: “L'inaugurazione dell'impianto di Legnano - ha detto ancora - è la dimostrazione che possiamo rendere l’Italia energicamente più indipendente e pulita: produrre biometano e compost significa applicare i migliori principi di economia circolare anche ai nostri rifiuti”

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