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1 lug 2022
1 lug 2022

Legnano, furti e rapine per vivere come una vip: sequestrati case e conti a una 30enne

Condannata più volte, non ha mai lavorato, ma nel 2017 con il compagno ha acquistato due appartamenti 

1 lug 2022
TRIBUNALE MILANO - PALAZZO DI GIUSTIZIA
Il tribunale di Milano
TRIBUNALE MILANO - PALAZZO DI GIUSTIZIA
Il tribunale di Milano

Legnano (Milano) -  In 15 anni è riuscita a mettere da parte un vero e proprio patrimonio fatto di appartamenti, box e conti correnti che le consentivano di vivere come una vip, pur senza aver mai lavorato. Ora, però, tutto questo è oggetto di un'indagine che ha portato la polizia ad eseguire un sequestro preventivo nei confronti dei suoi beni. Protagonista della vicenda è una 30enne di  Legnano , in provincia di Milano, con precedenti per reati contro il patrimonio quali ricettazione, furti in abitazione e rapine.

La donna vanta una carriera delinquenziale progredita nel tempo: le prime condanne, emesse del tribunale per i minorenni di Milano, sono relative a reati compiuti nel 2007; tra questi ricettazione, tentata rapina e furto in abitazione tentato in concorso, a cui sono seguite sentenze di condanna dai tribunali per i minorenni di Torino, Bologna e Firenze per furti in abitazione. Pluricondannata per lo stesso reato fino al 2018, è stata arrestata nel 2017 in esecuzione di un mandato d'arresto europeo emesso dalla pretura di Tiergargen nel 2014. Gli investigatori tedeschi avevano raccolto forti indizi su di lei e la ritenevano responsabile di otto furti in appartamento con bottino di 70 mila euro in gioielli e denaro.  Con il provento illecito dei suoi reati, la donna ha mantenuto un tenore di vita agiato senza svolgere alcuna attività lavorativa, come ricostruito dagli accertamenti patrimoniali eseguiti dai poliziotti della divisione anticrimine.

Secondo gli investigatori, le unità immobiliari a Legnano sarebbero nella disponibilità della 30enne, anche se risultano intestate al convivente, padre dei suoi sei figli, con cui vive sin dal tempo degli acquisti e che pertanto deve considerarsi suo prestanome. Gli acquisti degli appartamenti effettuati nel marzo e nel maggio 2017 si inseriscono nell'arco temporale in cui la donna ha manifestato pericolosità sociale finalizzata ad accumulazioni patrimoniali (da luglio 2007 a maggio 2018). 

La proposta, presentata dal questore di Milano, è stata accolta dal locale tribunale, sezione autonoma misure di prevenzione, che ha disposto il sequestro, eseguito dagli agenti della divisione anticrimine della questura di Milano con il supporto del commissariato di Legnano, di un monolocale, di un appartamento di 5 vani con annessi box e cantina e del deposito bancario. La 30enne destinataria del provvedimento è chiamata a dimostrare la provenienza lecita del valore complessivo dei beni sequestrati, altrimenti il sequestro si definirà in confisca, ragion per cui lo Stato acquisirà la titolarità dei beni, "ripulendo" il mercato dai capitali illeciti che potranno essere reimpiegati nell'interesse della collettività.

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