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26 mar 2022

Fondazione Ticino Olona, sociale e ambiente: tre bandi per ripartire

Tre bandi e 400mila euro da investire in attività organizzate nell’ampio territorio di competenza della Fondazione: riparte da qui la Ticino Olona in una stagione che, malgrado tutte le incertezze, si vorrebbe identificare come quella della ripresa dopo la fase più acuta della pandemia.

"Dopo due anni particolarissimi e complicati questo marzo sembra riportarci a una sorta di normalità con le necessarie novità che le esperienze anche difficili comportano – spiega infatti il presidente, Salvatore Forte, introducendo i bandi - . I primi tre bandi dell’anno in corso che, nella loro routine periodica, si presentano con alcuni aggiustamenti: il bando sociale ha inglobato il vecchio bando destinato particolarmente agli oratori; l’educazione all’ambiente e alla sua cura e tutela, dopo l’esperienza nella tornata di bandi di fine anno scorso, diventa un bando a se stante dedicato al tema ambientale".

I bandi pubblicati e decisi in occasione del consiglio di amministrazione della Fondazione dello scorso 15 marzo sono dunque questi: il bando 2022-1 "Assistenza sociale", plafond 210mila euro e scadenza il 13 maggio, bando 2022-2 "Arte e cultura", plafond 120mila euro e scadenza 20 maggio, e infine il bando 2022-3 "Ambiente", plafond 70mila euro, scadenza 27 maggio. Come anticipato i bandi dovrebbero sottolineare il ritorno alla "normalità", ma è lo stesso presidente a fare le dovute eccezioni: "Come più volte ci è capitato di dire, le nuove normalità non sono mai uguali alle precedenti – conclude Forte - e infatti, se la pandemia da covid 19 sembra essere diventata un accidente con il quale si dovrà e si potrà convivere, una nuova crisi sta attraversando l’Europa: la guerra ucraina con tutte le sue conseguenze sanitarie, civili e sociali e con tutti i profughi che, fuggendo dall’orrore quotidiano, cercano scampo in paesi amici.

E così licenziati i bandi l’attenzione della Fondazione è rivolta alle possibili azioni per aiutare i profughi ucraini che vengono sul nostro territorio e a giorni comunicheremo in che modo cercheremo di dare il nostro contributo". Paolo Girotti

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