Carabinieri sul luogo dell'omicidio a Parabiago
Carabinieri sul luogo dell'omicidio a Parabiago

Milano, 18 dicembre 2017 - Un capanello di amici della donna assassinata si è radunato fuori dall’abitazione poco dopo le 20,30 di ieri sera: «Siamo sconvolti e non abbiamo voglia di parlare. Non abbiamo parole per quello che è successo». Qualcuno piange, altri si trattengono a fatica. La notizia dell’omicidio di Simona Forelli, 33enne parabiaghese, accoltellata ieri sera dal convivente pachistano sotto gli occhi dei due figli piccolissimi della coppia , ha fatto il giro della città. Un tam tam mediatico che parte verso sera da via Santini, civico 25, a due passi da Piazza Maggiolini. Qui si è consumato un delitto efferato che in città ha pochi precedenti. Come vittima, ancora una volta, una donna, madre di due figli piccoli, l’ultimo dei quali partorito soltanto qualche mese fa, durante l’estate. Una donna che si era innamorata di Sadigue Zahir, 35 anni, pachistano.

«Un atto gravissimo - sottolinea il sindaco di Parabiago, Raffaele Cucchi -  e ovviamente da condannare senza alcun appello. Chi disprezza il valore della vita non è umano. Chi ammazza davanti ai figli è ancora più da condannare. Noi come altre amministrazioni stiamo lavorando sull’educazione, sulla cultura e nel portare avanti il messaggio di tutela delle donne, di tutte le donne. Poi arrivano notizie come queste, proprio a casa nostra, che ci spiazzano. Facciamo fatica a comprendere come queste cose possano accadere. Esprimo il mio cordoglio personale – conclude il primo cittadino –  e quello dell’amministrazione comunale alla famiglia della donna. Ci sono anche due bambini piccoli di mezzo e adesso vedremo subito cosa poter fare per loro».

Una vicina di casa parla di alcuni segni sul viso di Simona, intravisti nelle scorse settimane. Quasi Simona fosse già stata vittima della violenza  suo convivente. Quasi come se la tragedia consumata, sia stata di fatto una tragedia annunciata. In relatà ancora non è chiaro il movente dell’omicidio. Qualcuno parla anche di una coppia in crisi e del fatto che l’efferato omicidio sia nato dalla paura dell’uomo che Simona lo lasciasse. Eppure l’ultimo figlio era nato soltanto qualche mese fa, durante l’estate. Lo stesso figlio rimasto a piangere davanti alle chiazze di sangue laddove si è poi consumato il delitto di sua madre.