Elda Re Fraschini
Elda Re Fraschini

Canegrate (Milano), 21 novembre 2020 - Nuovamente positiva al Sars-cov2. Dopo mesi dalla guarigione. È successo all’interno della casa di riposo San Remigio di Busto Garolfo a una signora di 97 anni di Canegrate. Tanti gli interrogativi che sorgono adesso sulla vicenda, ad iniziare dalla affidabilità dei tamponi stessi. Interrogativi e anche un alto grado di preoccupazione, visto che la donna era stata dichiarata guarita dal covid-19 alcuni mesi fa dopo aver contratto il virus. La quasi centenaria signora di Canegrate era stata trovata positiva a seguito di un tampone ad aprile all’interno della residenza sanitaria per anziani Leopardi di Villastanza. Dopo i risultati del tampone aveva passato una settimana in isolamento ed era stata trovata negativa dopo ben sei settimane pur non avendo sintomi, eccezion fatta per la perdita di gusto e di olfatto. "Dal punto di vista psicologico, l’impatto per lei era stato molto forte - ammettono i parenti di Elda Re Fraschini -. A quella età non è facile capire quanto sta accadendo. Anche spiegarle quanto sta accadendo fuori dalla struttura non è semplice".

Il 24 agosto la signora ha cambiato struttura, entrando nella rsa San Remigio di Busto Garolfo. Qualche giorno fa alcuni ospiti hanno avuto febbre e malesseri diffusi, tanto che la struttura ha provveduto al tampone sia per gli ospiti che per il personale. "Ci hanno detto che è risultata nuovamente positiva al Sars-cov2 e non ci potevamo credere, visto tutto quello che era accaduto mesi prima. Fortunatamente è totalmente asintomatica e non ha alcun problema di salute inerente al coronavirus. Per questo crediamo ad un tampone poco affidabile e aspettiamo l’esito degli altri per capire meglio cosa sia accaduto" spiegano i parenti.

La domanda che in tanti si pongono ora è: chi è stato positivo al Sars-cov2 rischia di contagiarsi ancora? Probabilmente sì, ma il decorso della malattia è diverso: chi risulta di nuovo contagiato dal coronavirus probabilmente lo fa da asintomatico, senza malesseri, senza febbre o perdita di olfatto o gusto. O, almeno, questo è quello che sembra in questo momento. Insomma è positivo e non se ne accorge, a meno che qualcuno non lo verifichi a mezzo tampone. All’interno della residenza sanitaria per anziani è stato attivato il protocollo di sicurezza per evitare che il contagio si propaghi fra gli ospiti. Anche durante la prima ondata dell’emergenza sanitaria la San Remigio è stata una delle strutture più sicure e all’avanguardia di tutta la zona ed è riuscita a tenere sotto controllo la malattia passando indenne nella prima parte di insorgenza del virus, quella più pericolosa.