Ossona (Milano), 10 maggio 2018 - Una lite per motivi viabilistici, uno scontro per un motivo banale quindi, ha rischiato di finire in tragedia. Un episodio assurdo che dimostra come gli animi esasperati possano portare ad episodi che rischiano di sfociare in qualcosa di irreparabile. Erano da poco passate le 14 di ieri, quando ad Ossona è nato un diverbio tra un automobilista e tre individui su un furgone. Un battibecco che si sarebbe potuto concludere nel giro di pochi secondi. Tutto è nato nella zona di via Olona. I motivi sono ancora da chiarire con esattezza e sono tuttora al vaglio dei carabinieri di Corbetta arrivati sul posto per ascoltare le parti in causa. Fatto sta che, ad un certo punto, la lite è degenerata in violenza. L’automobilista è stato aggredito con un coltello e ferito, in maniera superficiale, al collo e alla schiena.

Sono subito scattati i soccorsi, arrivati sul posto con un equipaggio del Cvps di Arluno. Il ferito è un 36enne italiano. L’uomo è stato sottoposto alle prime medicazioni sul posto, per essere poi accompagnato, in codice giallo, all’ospedale di Legnano. Sono in corso accertamenti sulle persone coinvolte. Sul furgone viaggiavano un italiano e forse due stranieri. I carabinieri della stazione di Corbetta, coadiuvati dal Comando di Abbiategrasso, devono ancora completare tutte le indagini prima di decidere come procedere. Per questo sono in attesa della prognosi del referto medico. Fortunatamente il 36enne, finito in ospedale proprio a causa di questo episodio, non rischia la vita. Rimane il gesto commesso. Un gesto grave che sicuramente desta anche un allarme sociale. Questo episodio fa infatti comprendere come possa bastare davvro poco per scatenare in alcune persone l’ira e la conseguente aggressione, che potrebbe avere drammatiche conseguenze.

Tre giorni prima dell’episodio accaduto ad Ossona un altro coltello era spuntato nella vicina Vittuone. Alla base di tutto una lite per quelli che vengono definiti sinteticamente futili motivi. Autori dell’aggressione, avvenuta nella zona residenziale di via Sant’Ambrogio, due fratelli di 21 e 31 anni di nazionalità italiana, arrestati dai carabinieri di Sedriano per lesioni gravi e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Oggetto dell’aggressione era stato un uomo di circa 35 anni trasferito in ospedale in codice giallo. Anche lui non sarebbe in pericolo di vita.