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21 giu 2022

Cocaina liquida in bottiglia Maxisequestro a Malpensa

Dai sette chili di droga intercettati si sarebbero ricavate 7mila dosi. In manette due trafficanti internazionali e il loro basista di Milano

21 giu 2022
rosella formenti
Cronaca
L’operazione è stata messa a segno dalla Guardia di Finanza di Malpensa
L’operazione è stata messa a segno dalla Guardia di Finanza di Malpensa
L’operazione è stata messa a segno dalla Guardia di Finanza di Malpensa
L’operazione è stata messa a segno dalla Guardia di Finanza di Malpensa
L’operazione è stata messa a segno dalla Guardia di Finanza di Malpensa
L’operazione è stata messa a segno dalla Guardia di Finanza di Malpensa

di Rosella Formenti

Importante operazione della Guardia di Finanza di Malpensa che ha stroncato un traffico internazionale di stupefacenti dal Sud America verso l’Europa, tre sono gli arrestati, un italiano e due ecuadoregni. Le indagini sono state avviate dopo che gli uomini delle Fiamme gialle hanno fermato un passeggero italiano proveniente da Montevideo, trovato con oltre sette chilogrammi di cocaina liquida, occultata all’interno di contenitori di bevande alimentari con l’etichetta di olio di cocco e sciroppo di agave.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, portava sulle tracce di un secondo uomo, un ecuadoregno, figura di spicco nel sodalizio criminoso e già ricercato in ambito europeo. Gli accertamenti di polizia economico-finanziaria, supportate dall’analisi dei trasferimenti di denaro, studio dei tabulati telefonici con l’informatica operativa, osservazioni, pedinamenti e l’utilizzo dei cani antidroga, hanno permesso di scoprire le comunicazioni che avvenivano attraverso applicazioni criptate e di eseguire un’ulteriore misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Busto Arsizio, nei confronti di un terzo ecuadoriano, domiciliato a Milano. Il terzo uomo è risultato essere coinvolto nel tentativo di organizzare un’importazione di sostanza stupefacente fungendo da "referente", cioè da persona di riferimento in territorio nazionale per l’organizzazione. Il sodalizio, secondo quanto appurato dagli investigatori, gestiva il traffico di droga che arrivava dal Sud America, in questo caso cocaina liquida, nascosta in barattoli, escamotage con cui hanno tentato di sfuggire ai controlli attenti ed efficaci attuati in aeroporto.

Va sottolineato che per i narcotrafficanti trasformare la "polvere bianca" in cocaina liquida è un processo semplice, perché questa droga è altamente solubile e può essere miscelata con altri composti. In forma liquida, è possibile poi nasconderla in vari prodotti, come bottiglie di liquore o vino quindi quando raggiunge la destinazione finale può tornare al suo stato originale una volta filtrata. L’importante operazione della Gdf di Malpensa con il sequestro di oltre 7 kg di cocaina liquida ha consentito di evitare che sul mercato dello spaccio arrivassero almeno 7.000 dosi, che sarebbero state distribuite nelle piazze o nei boschi dove purtroppo sono ogni giorno in attività gli spacciatori, nonostante il costante impegno delle forze dell’ordine, da nord a sud della provincia, per contrastarli. Attività quella degli spacciatori che non conosce crisi.

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