Cisliano (Milano), 10 settembre 2018 - Notte di follia a Cisliano. Il litigio scoppiato tra un trentenne e alcuni ragazzi a causa del volume della musica troppo alto è degenerato. Un uomo ha ricevuto una bottigliata in faccia e, per vendicarsi, ha investito uno dei giovani con la sua automobile. È accaduto nella tarda serata tra domenica e lunedì, nei pressi della zona industriale di Cisliano. Stando a quanto hanno ricostruito gli inquirenti, i fatti si sono svolti poco dopo le 23, quando il gruppo formato da quattro ragazzi si è fermato sotto la finestra dell’abitazione di un cislianese classe '88, residente in via per Abbiategrasso.

Nonostante l’ora, i giovani si sono messi a chiaccherare tranquillamente tenendo a tutto volume l’autoradio. Il disturbo provocato dalla musica ha spinto l’uomo ad affacciarsi per redarguire i ragazzi ma questi gli hanno risposto con frasi offensive. A quel punto il cislianese è sceso in strada per affrontarli direttamente ed è scoppiata la rissa. Uno dei ragazzi, classe '97 di nazionalità albanese e residente a Magenta, ha impugnato una bottiglia e l’ha frantumata sul viso dell’uomo, che ha riportato lesioni allo zigomo e alla mascella. Vedendo che la situazione era degenerata, i quattro si sono subito allontanati. Ma l’uomo, ferito al volto e ancora sanguinante, è salito in casa, ha preso le chiavi dell’auto e si è messo al volante del proprio Suv per inseguire l’aggressore. Una volta raggiunta l’automobile, una Golf, l’ha speronata, quindi ha investito uno dei giovani, che nel frattempo era sceso dalla vettura e stava provando a scappare. L'italiano classe '97 residente a Milano ha riportato la frattura scomposta di una gamba ed è stato accompagnato al Pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli, dove i medici l’hanno operato. Per lui si parla di sessanta giorni di prognosi.

Sul posto, oltre ai soccorsi, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso, che hanno subito dato il via alle indagini per accertare la dinamica dei fatti. Il 30enne di Cisliano è stato arrestato e giudicato ieri mattina in direttissima con l’accusa di Tentato omicidio. Ora si trova agli arresti domiciliari con trenta giorni di prognosi a causa delle ferite al volto. Mentre l’albanese classe 97 che ha colpito l’uomo con la bottiglia è stato denunciato per Lesioni gravi.