Momenti di tensione al banchetto della Lega
Momenti di tensione al banchetto della Lega

Castano Primo (Milano) - Tensione al banchetto anti-moschea della Lega organizzato a Castano Primo. Davanti agli attivisti di Salvini si sono ritrovati una cinquantina di islamici, con l'associazione Madni di Castano Primo, accompagnata da altre due associazioni.

Ci sono stati alcuni momenti preoccupanti con minacce neppure troppo velate e gli attivisti al banchetto circondati da decine di persone. Poi è prevalso il buonsenso e quindi si è aperto un dialogo fra le parti. La sezione castanese della Lega non ha voluto stigmatizzare il confronto duro, ma ha spiegato: "È abbastanza pericoloso pensare che rifiutano un confronto con il sindaco Pignatiello ma vengano a parlare con noi. A parte le minacce di querele, gli insulti ai nostri militanti, che hanno reagito in maniera istituzionale e senza cadere nelle provocazioni, ed i tentativi di imporre le loro volontà si è trovato un punto di vista condiviso. Chi ha concesso il permesso di costruire non poteva farlo, e chi poi lo ha revocato ha creato un clima non sereno per i cittadini castanesi. Noi rappresentiamo i cittadini, loro rappresentano la comunità musulmana, ma chi rappresenta Castano Primo?".

Solidarietà ai leghisti è arrivata anche dagli altri partiti di centrodestra: "Esprimiamo solidarietà agli amici della Lega per i gravi fatti accaduti questa mattina durante la loro libera ed autorizzata manifestazione. A tutti quelli sempre pronti a gridare allo scandalo ed a quelli che si dichiarano “progressisti ed inclusivi” chiediamo: cosa avreste detto se ad un gazebo della Madni si fossero presentate circa cinquanta persone e se avessero minacciato i manifestanti intimandogli di smetterla? Avreste parlato di cinquanta fascisti, di grave violazione del diritto di parola e di manifestazione…ma ora zitti tutti, vi servono i loro voti vero?".