Isabella Miramonti
Isabella Miramonti

Buscate, 6 marzo 2018-  Si fa sempre più ingarbugliata la vicenda di Isabella Miramonti. Due anni fa le era stato assegnato un appartamento presso le case dell’Aler in via Pietro Micca a Buscate che però non essendo stato usato subito, venne occupato abusivamente da un’altra famiglia con un bimbo piccolo. Martedì prossimo, 13 marzo, incombe lo sfratto esecutivo. Già prorogato tempo fa, sembra che ormai siano gli ultimi giorni per trovare una soluzione a una situazione che appare davvero complicata. Da una parte c’è il diritto di Isabella Miramonti, delle sue due figlie di 19 e 10 anni e del suo bimbo più piccolo di 6 anni, di poter usufruire di un appartamento che legalmente le era stato assegnato. Dall’altra c’è una famiglia che lo ha occupato abusivamente, ma che ha un bimbo piccolissimo e viene tutelata. Ieri mattina Isabella si è recata nuovamente in Comune a Buscate a parlare con il sindaco e con gli uffici preposti.

«Mi è stato detto che si sta facendo di tutto per risolvere questo problema e che la questione dev’essere presa in carico anche dai servizi sociali di Legnano. Oggi tornerò ancora in Comune per sapere se è stata trovata una via di uscita. Lo spero proprio perché mi trovo in un vicolo cieco e rischiamo davvero di finire in mezzo alla strada». La prospettiva di cambiare Comune e trasferirsi presso un appartamento Aler nella vicina Inveruno non sembra essere praticabile.

Isabella non ha la disponibilità di un’auto e non potrebbe nemmeno accompagnare i figli a scuola. Non vuole arrendersi e ha già portato alcuni mobili nelle case Aler, dove dovrebbe andare a vivere, sistemandoli nell’androne. E se la situazione dovesse precipitare con lo sfratto esecutivo alle porte, cosa accadrà? «Non ci penserò due volte – conclude – prenderò i miei figli e mi sistemerò davanti al Comune. Oppure, meglio ancora, andrò nell’androne delle case Aler a Buscate e mi piazzerò lì. Qualcuno dovrà pur risolvere questa vicenda incredibile».