Il campo Mari trasformato in un acquitrino
Il campo Mari trasformato in un acquitrino

Legnano (Milano), 19 novembre 2019 - Piove sul bagnato, sarebbe proprio il caso di dire per quanto concerne le strutture sportive legnanesi dopo un week end nero, forse più nero delle nubi che si sono addensate in questi giorni sulla città. Prima i vizi strutturali alla piscina Ferdinando Villa che non hanno consentito lo svolgimento del Trofeo Sprint organizzato dalla Rari Nantes Legnano, con la chiusura disposta dal commissario prefettizio dell’impianto natatorio di viale Gorizia.  Poi il rinvio per impraticabilità del campo della partita tra Folgore Legnano e BMV Vanzaghellese, valida per il campionato di Prima Categoria che era in calendario al campo sportivo Pino Cozzi di via Bissolati, in pieno centro. 

È andata bene, si fa per dire per quanto concerne il manto erboso, allo stadio Giovanni Mari dove le abilità dei calciatori del Legnano sono state messe a dura prova dalle condizioni del terreno di gioco e i lilla nonostante tutto, sono riusciti a vincere anche nel pantano e tra le pozzanghere, un avversario insidioso in più per i tacchetti delle scarpe dei giocatori e anche per le dinamiche di gioco, perché una palla scivolosa o una pozza possono trarre in inganno anche il migliore campione e rendere più pericolosi i tackle per i garretti. Le società calcistiche occorre sottolinearlo si attrezzano e fanno il possibile per far fronte da sole alle difficoltà e alle intemperie. Nel caso poi di una partita rinviata bisogna poi programmare il recupero, magari serale cercando anche la disponibilità di impianti con l’illuminazione artificiale e questi sono sempre costi in più. Anche nel circondario i problemi non sono mancati. 

A Busto Garolfo la partita sempre del campionato di D tra i padroni di casa del Milano City e il Seregno è stata anch’essa rinviata dopo tre sopralluoghi del direttore di gara e anche se gli ospiti tramite i social hanno annunciato di voler sporgere reclamo avverso la società di casa per non ‘aver reso disponibile il campo’, davanti all’oggettività di Giove pluvio e quando il pallone non rimbalza, un po’ tutti, pur rammaricandosi di non poter giocare, sono poi costretti a farsene una ragione per motivi superiori dettati dal volere di madre natura… 

Anche allo stadio Garavaglia l’incontro tra i padroni di casa dell’Inveruno e il Sondrio ha avuto le sue problematiche, causa la pioggia, cominciando con più di 40 minuti di gioco per la scarsa visibilità delle linee che delimitano le aree di rigore. Meglio è andata all’Arconatese ospite nella vicina Castellanza allo stadio Provasi, dove il terreno ha retto bene salvo poi cedere nella parte finale con le zolle sollevate. 

Con il procedere della brutta stagione e l’incremento delle piogge, insomma quello dei campi pesanti sarà un fattore extra tecnico con cui fare i conti, anche perché di campi sintetici in città c’è solo quello del centro sportivo Cogliati in via Parma disponibile per gli allenamenti e per ragioni anche di quieto vivere con le villette circostanti, non usufruibile per delle partite e men che meno in orario serale.  Alla prossima amministrazione comunale toccherà perciò ragionare seriamente con le società calcistiche sul da farsi: tra coloro che in ambito sportivo vedono come risolutivo l’impiego delle superfici sintetiche pur con i loro costi e coloro che sosterranno anche per queste ragioni economiche, che bisogna adattarsi a ciò che passa il convento e magari arrangiarsi con la posa dei teloni per limitare per quanto possibile i danni come si usava negli anni Settanta, sarà di sicuro un bel motivo di discussione e confronto per capire e decidere che sport vuole Legnano per tutti.