I soccorsi inviati dal 118 padovano si sono purtroppo rivelati inutili
I soccorsi inviati dal 118 padovano si sono purtroppo rivelati inutili

Busto Garolfo (Milano), 1 dicembre 2018 - Vincenzo Spagnuolo, bustese di trentadue anni, è stato trovato morto giovedì sera in un appartamento di San Pietro in Gu, nell’alta provincia padovana. A fare la drammatica scoperta un collega di lavoro che non avendolo visto la mattina, si è recato a casa del ragazzo per accertarsi se fosse accaduto qualcosa. Entrato nell’appartamento con le chiavi lasciategli dal collega, l’uomo ha trovato Vincenzo ormai già cadavere. Subito sono stati allertati i carabinieri che si sono recati in via Barche dove Vincenzo risiedeva da soli quattro giorni.

Nell’abitazione è stata trovata, sul tavolo del soggiorno, anche della polvere bianca. Dalle prime informazioni non confermate sembrerebbe sia stato un malore a cogliere all’improvviso il giovane bustese trasferitosi nel padovano per conto di una cooperativa. L'uomo, infatti, lavorava da poco tempo in un’azienda della zona come magazziniere. A Busto Garolfo,dove Vincenzo ha vissuto l’infanzia e la giovinezza, tristezza e sconforto per quanto accaduto soprattutto tra gli amici e conoscenti.

Chi lo ha conosciuto lo descrive come un ragazzo allegro e per niente solitario. "Lo ricordo bene – racconta Susanna Biondi docente di musica alla scuola secondaria di primo grado e ora sindaco – è stato mio alunno. Un ragazzo simpatico e vivace. Poi come sempre accade ci siamo persi di vista. Qualche anno fa l’ho incontrato nuovamente all’interno dell’associazione Belli e Freschi». Per i familiari e per il fratello minore sono ore di angoscia, non essendo stata ancora fatta luce sulle cause del decesso ogni ipotesi è possibile. Gli investigatori stanno scavando nella vita di Vincenzo e soprattutto nei quattro giorni di permanenza a San Pietro in Gu per capire cosa possa eventualmente nascondersi dietro questa morte. Non viene al momento esclusa nessuna pista compresa quella del gesto estremo. Sarà l’autopsia, d’obbligo in questi casi, a determinare le effettive cause decesso.