Incendio a Buscate (Foto Roberto Garavaglia)
Incendio a Buscate (Foto Roberto Garavaglia)

Milano, 12 gnnaio 2019 - «Ero uscita di casa e stavo andando a prendere la macchina, quando ho sentito del trambusto. Ho visto che c’era un incendio che si era sviluppato non lontano da casa mia, e a quel punto ho fatto quel che dovevo fare: sono intervenuta». Le parole sono di Laura Lombardi, trentenne vigile del fuoco volontaria in forze a Inveruno, che l’altro ieri ha letteralmente portato in salvo, con l’aiuto di altri ragazzi, una donna (una giovane anch’essa sui trent’anni, e non un’anziana com’era inizialmente apparso e com’è stato erronaemente scritto: ce ne scusiamo coi lettori) rimasta imprigionata all’interno dell’appartamento attaccato dalle fiamme.

Sono le tre e mezza del pomeriggio quando in via Corridoni a Buscate scoppia all’improvviso un incendio in una casa di corte. Laura abita a poche decine di metri di distanza. E sta proprio uscendo in quegli istanti. Quando si dice il caso. La sua prontezza di riflessi e il suo coraggio – come quelli dei ragazzi che le daranno una mano – si rivela provvidenziale. «Siamo riusciti a recuperare una scala d’alluminio e con quella, mentre i ragazzi la tenevano ferma, sono salita al primo piano e ho fatto scendere la donna. Non avrebbe potuto del resto fare diversamente per mettersi in salvo, visto che il fuoco aveva già raggiunto le scale». La ragazza, d’origini straniere, parla qualche parola d’italiano. Tatto e delicatezza di Laura – vigile del fuoco, unica donna, in forze alla caserma inverunese dal 2010 – hanno fatto il resto. C’è da tenere in considerazione, infatti, che autobotti e mezzi di rinforzo dei pompieri sono arrivati dopo una mezz’ora buona dalla prima telefonata d’allarme al 115. Nonostante il primo presidio dei vigili del fuoco disponibile, quello appunto di Inveruno, sia a otto chilometri di distanza. Gli altri distaccamenti si trovano a Rho e a Legnano. Decisamente più lontani. Mezz’ora d’attesa può rappresentare un’enormità in caso d’incendio, specie in tempi di siccità come questi. Il sistema d’allerta del 118, quello che gestisce le ambulanze, prevede invece d’inviare sul posto il primo mezzo di soccorso più vicino e disponibile.