Legnano "imbiancata" dalla grandine
Legnano "imbiancata" dalla grandine

Legnano (Milano), 8 luglio 2018 - Lo stato di calamità richiesto all’indomani degli allagamenti in corso Magenta e in alcune vie limitrofe, per la bomba d’acqua caduta sulla città la sera del nove maggio scorso, corre un altissimo rischio di non essere accolto dalla Regione, cancellando così ogni possibilità di indennizzo economico al quale puntavano residenti e commercianti della zona che si erano trovati negozi, case e scantinati allagati. Se ancora il «no» ufficiale messo nero su bianco non c’è, il fatto che a fine giugno da Milano non sia giunta ancora risposta, alla richiesta presentata dal Comune di Legnano, apre la strada allo scenario peggiore. 

Una doccia fredda per i tanti titolari di attività commerciali, che quella sera s’erano visti l’acqua piovana mista a quella di fogna rigurgitata danneggiare prodotti, merci conservate nei magazzini e anche apparecchiature elettroniche per decine di migliaia di euro. Secondo alcune indiscrezioni, il diniego regionale che incombe come una spada di Damocle sarebbe motivato dalla troppo limitata estensione dell’area danneggiata: un isolato alla fine, di pochi metri quadrati.