Cesare Nai, sindaco di Abbiategrasso
Cesare Nai, sindaco di Abbiategrasso

Abbiategrasso (Milano), 11 ottobre 2018 - «Il 99% dei cittadini sta dalla mia parte. E non mi riferisco solo a quelli che usano l’auto». Continua il botta e risposta tra il sindaco Cesare Nai e Regione Lombardia, dopo che il primo cittadino ha segnalato alcune criticità riguardo il blocco dei diesel Euro 3 nella Città del Leone previsto dall’aggiornamento del Piano regionale degli interventi per la qualità dell’aria.

Oltre alla volontà di permettere la libera circolazione di questi veicoli, di fatto non consentita dal primo ottobre. Affermazioni che, nella giornata di martedì, avevano spinto il vicecapogruppo della Lega in Regione Andrea Monti a puntualizzare: «Non servono specifiche ordinanze dei sindaci per bloccare i diesel Euro 3. I cittadini di Abbiategrasso sappiano che, a prescindere dalle intenzioni espresse dal loro primo cittadino, sono comunque passibili di sanzioni». Ma è evidente che la vicenda non si fermerà qui. «Non cambia nulla rispetto a qualche giorno fa - ha aggiunto Nai dopo le precisazioni arrivate dal Pirellone -. Ho esposto l’altro giorno le nostre motivazioni e, fino a quando non riceveremo dalla Regione i chiarimenti che abbiamo chiesto, non faremo multe ai cittadini. A me risultava che servissero un’ordinanza e la segnaletica apposita per rendere effettivo il blocco dei veicoli, apprendo solo ora che non è così. Si mettano d’accordo con loro stessi, se tanti sindaci esprimono delle perplessità mi sembra evidente che non è chiaro come credono».

«Da quello che mi risulta, alcuni Comuni hanno emanato l’ordinanza ma non fanno le multe - ha proseguito il sindaco di Abbiategrasso -, altri il contrario. In ogni caso ad oggi non è una misura efficace, su Abbiategrasso resta impossibile da realizzare». Nai ha quindi ribadito la posizione del Comune: «Siamo assolutamente d’accordo con la battaglia per diminuire l’inquinamento, non abbiamo intenzione di metterci per traverso ma piuttosto di cercare una interlocuzione con Regione Lombardia. Restiamo in attesa di chiarimenti».