Legnano (Milano), 9 maggio 2018 - Acquistare il biglietto a bordo, infischiandosene della sovrattassa. È una pratica sempre più diffusa tra i passeggeri. Nel 2017 tra le linee urbane ed extraurbane, sono stati venduti a bordo dei mezzi Stie oltre 100mila tagliandi, 14mila dei quali solo a Legnano. Numeri che crescono di anno in anno, se si considera che nel 2016 erano stati circa 94mila e 600. Lo ha confermato Vezio Guidobono, direttore d’esercizio di Stie. Ma la cosa più curiosa è il motivo per il quale il passeggero medio accetta di pagare la sovrattassa: «Tanti preferiscono acquistare il biglietto a bordo piuttosto che in edicola o al bar – spiega Guidobono -, perché in caso contrario si concederebbero qualche “vizio”, chiamiamolo così, abbinato al biglietto, come il caffè, e finirebbero per spendere di più. Così per molti è diventata un’abitudine».

Da quando Stie ha cominciato a monitorare questo fenomeno, nel 2013, i numeri non sono mai calati; anzi, si è verificato un aumento, contrariamente alle previsioni. Eppure la differenza non è da poco: un biglietto urbano a Legnano passa da 1,40 euro se comprato al bar, a 2,10 euro se comprato a bordo, mentre a Rho e Busto siamo sui 2 euro. Una differenza che finisce dritta in tasca agli autisti: nel 2017 Stie ha distribuito 76mila euro di provvigioni extra. Facendo due conti, bastano 5 biglietti venduti a bordo ogni giorno per mettere quasi 90 euro in più al mese in busta paga: «Ma problemi non ce ne sono – spiega ancora Guidobono -. Se i conducenti si impegnano nella vendita e nel controllo dei tagliandi è giusto che vengano retribuiti di più. Il fenomeno che dobbiamo contrastare, piuttosto, è quello di chi non paga. Acquistare il biglietto è una forma di rispetto verso il lavoro delle persone e verso chi ha fatto l’abbonamento. Solo a Busto abbiamo 1700 studenti abbonati, il rispetto è anche nei loro confronti».

Stie, infatti, ha notato che i furbetti approfittano soprattutto della linea extraurbana dove il costo del biglietto varia a seconda dei chilometri percorsi: «Molti acquistano il biglietto per la tratta da 0 a 5 chilometri ma praticamente nessuno si limita a percorrere quel segmento. La media delle nostre corse è di 10 o 15 chilometri. Per questo ho già avanzato una proposta all’Agenzia di Varese per introdurre una tariffa unica dedicata all’extraurbano. L’idea è quella di creare un biglietto del costo di 3 euro valido per tutti. Ne avevo già parlato con il precedente presidente e direttore; in ogni caso l’Agenzia ha già tutti i dati e in settimana ci vedremo per discutere il progetto». Nel frattempo Stie ha garantito che continuerà a monitorare le linee con squadre di controllori. Ad oggi sono 5 gli operatori che viaggiano costantemente, ai quali si sono aggiunti da 5 mesi a questa parte i controllori di una ditta esterna.