Legnano (Milano), 5 settembre 2018 - Una settimana di chiusura per il Carnaby Cafè di via Palestro, teatro di episodi violenti e di frequentazioni discutibili: lo ha deciso il Questore di Milano, Marcello Cardona, che ha notificato ai proprietari dell'esercizio, di origine cinese, la temporanea sospensione dell'attività ai sensi dell'articolo 100 del Tulps, che prevede che il Questore stesso possa sospendere la licenza di un esercizio commerciale nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose, oppure che comunque costituisca un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

Proprio quello che è accaduto in questa occasione perché, come spiegato dal commissariato di Legnano, il provvedimento fa seguito "al perpetrarsi di episodi violenti e pericolosi sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, che si sono svolti nelle immediate adiacenze del locale e che hanno visto coinvolto un individuo conosciuto come "buttafuori" dell’esercizio, peraltro gravato da pregiudizi penali per reati contro la persona e per violazione alla Legge n.110/75 art.4 (in tema di armi)".

Ma non è tutto qui perché, come spiegato ancora dagli uffici di via Gilardelli, "successivi e mirati controlli di polizia attuati a più riprese all’interno del locale di cui si narra consentivano di identificare avventori gravati da pregiudizi penali, uno dei quali sottoposto a misura di sicurezza, appartenente ad un sodalizio criminale collegato con il crimine organizzato. Oltremodo, diverse sono state le segnalazioni dei residenti che hanno evidenziato comportamenti aggressivi e condotte lesive della quiete pubblica da parte dei frequentatori del Carnaby Cafè, in ordine ai quali sono stati concertati tempestivi servizi volti a ripristinare la legalità". Tutti questi episodi accaduti nelle ultime settimane e segnalati alla Questura devono aver convinto le forze dell'ordine a emanare il provvedimento di sospensione temporanea.