L’evento della riapertura del centro di Rescaldina è molto atteso in paese
L’evento della riapertura del centro di Rescaldina è molto atteso in paese

Rescaldina, 7 novembre 2020  - Manca davvero poco: fra meno di una settimana il paese tornerà ad avere il proprio centro commerciale. Centro commerciale che lo caratterizzava ormai da vent’anni. Chiuso il 17 settembre per consentire le operazioni di rinnovamento, l’ex Auchan di Rescaldina riapre adesso con un nuovo marchio e una nuova proprietà. L’altro giorno il cambiamento anche dal punto di vista for male lo hanno fatto gli operai, staccando per sempre il simbolo del colosso di vendite francese, che qui nel 2000 dopo una lunga battaglia era riuscito ad aprire il centro commerciale a ridosso della discarica di Cerro Maggiore. Via la sigla “Auchan” dal tetto del centro, adesso la scritta è quella della nuova proprietà dell’ipermercato, ovvero “Spazio Conad” che ufficialmente verrà inaugurato alle 9 di mercoledì prossimo.

Un avvio non certo nel periodo migliore possibile per il nuovo centro commerciale. Adesso il centro si ripresenta in una veste del tutto nuova e certamente ridotto negli spazi, con un nuovo supermercato che rimarrà esclusivamente nel piano inferiore, mentre in quello superiore si attendono segnali da Ikea. Il colosso svedese potrebbe infatti essere interessato ad uno store da inserire proprio al’interno dell’ex supermercato. Per ora rimane, seppure chiusa, la galleria commerciale con diversi servizi, alcuni dei quali rimangono aperti in settimana. Margherita distribuzione, proprietaria del marchio Conad, ha poi provveduto al cambiamento nel supermercato. Simbolo a parte, saranno prodotti diversi, esposizione diversa e corsie diverse. Un nuovo look con insegne arancioni, colore ben visibile nei cartelli pubblicitari di accesso al viale. I 210 dipendenti di Auchan rimasti saranno riassunti da Conad per un piano di rilancio che prevede la riapertura del supermercato, evento trainante anche per la restante parte della galleria commerciale, rimasta in sordina dopo mesi di cambiamenti. Cambiamenti che hanno toccato da vicino i livelli occupazionali legati al marchio francese: erano 304 i dipendenti impiegati in Auchan e di questi 82 hanno accettato la buonuscita dal gruppo.

Rimane invece ancora in bilico il discorso per l’ex Simply di San Vittore Olona, chiuso nei primi giorni di ottobre con 15 persone in cassa integrazione. Anche in questo caso la proprietà era di Auchan, ma per il supermercato sanvittorese non si è trovata la quadra con Margherita per poter proseguire con la vendita di prodotti. Ad oggi i sindacati hanno bussato a più porte, trovando però sempre chiuso. Lo spettro della chiusura definitiva per questo spazio, vista anche la pessima situazione economica, sembra essere dietro l’angolo. Altro caso di recente trasformazione di un esercizio commerciale è quello dell’ex ipermercato Auchan di Nerviano, che dalla seconda settimana di settembre è diventato Bennet. Il nuovo marchio ha tenuto l’intero supermercato con una superfice di circa 5.800 metri quadrati, tutti su un piano, con annessa una galleria commerciale. I dipendenti del supermercato Auchan lungo il Sempione erano 164, la stragrande maggioranza provenienti dalla Città Mercato di Rho. Attualmente nel nuovo supermercato lavorano 120 dipendenti.