Minorenni finiscono nei guai
Minorenni finiscono nei guai

Arconate (Milano), 25 febbraio 2021 -  Una lite tra minorenni ha rischiato di tramutarsi in tragedia. Durante la discussione uno di questi ha spaccato una bottiglia vuota di birra sulla testa di un coetaneo, procurandogli una ferita. I protagonisti si sono poi dileguati prima che sul posto potessero giungere le forze dell’ordine. È accaduto l’altra notte nella piazza Falcone Borsellino, davanti alla nuova Rsa, a due passi dalla piazza centrale del paese.

Un gruppo di giovani si era attardato a chiacchierare in piazza anche dopo il limite massimo concesso dalle norme anticovid, le 22. Capita sovente, soprattutto nel fine settimane, che gruppi di ragazzi si ritrovino dopo la chiusura dei bar e si attardino per strada, incuranti delle limitazioni in vigore, con la scorta una scorta di bevande. In questo caso, dopo qualche momento, la discussione si è fatta sempre più animata. Qualche spinta, qualche schiaffo, parolacce. Ma l’apice della gravità si è raggiunto quando, appunto, uno dei protagonisti si è avventato con la bottiglia in mano verso l’avversario, colpendolo. Il colpo ha causato un taglio sulla testa del minorenne aggredito che, dopo essersi accorto del sangue che gli calava sul volto, si è subito allontanato, andando verso casa. Vista la piega che ha assunto la vicenda anche gli altri presenti, compreso l’aggressore, si sono allontanati. Il settore vigilanza nelle prossime ore visionerà i filmati di alcune telecamere piazzate in zona alla ricerca di indizi che possano portare all’identificazione dell’aggressore (che rischia una denuncia per lesioni), ma anche di tutti gli altri ragazzi che erano in piazza oltre le 22. Tutti rischiano difatti una multa proprio per essersi radunati oltre il limite imposto dalle norme anticovid.

Quasi certamente non verrà presentata nessuna denuncia ai carabinieri da parte dei genitori dell’aggredito, anche per evitare una multa che altrimenti vedrebbero infliggere al figlio per la violazione del coprifuoco. E gli altri genitori? Si erano accorti che passate le 22 i loro figli non erano in casa? Cosa hanno fatto? Probabilmente nulla. "È un episodio grave, che difficilmente si sarebbe potuto evitare. Purtroppo, con l’organico ridimensionato dall’assenza per malattia del comandante, ci è praticamente impossibile organizzare dei servizi di presidio del territorio dopo le 22 – afferma l’assessore Francesco Colombo –.Non ci risulta neanche che siano stati avvisati i carabinieri della presenza di questo gruppo di ragazzi in piazza".