Polizia a Legnano
Polizia a Legnano

Legnano (Milano), 12 gennaio 2020 - Ancora risse, ancora violenza. La movida della Città del Carroccio sembra essere contrassegnata, almeno una volta alla settimana in media, da episodi di liti, risse e aggressioni. In alcuni casi scatenate da ragioni gratuite e inconsistenti, il più delle volte maturate nel sottobosco dello spaccio e della piccola delinquenza.

L’ultimo fatto in ordine di tempo risale all'altra notte, quando due tunisini – irregolari sul territorio italiano – si sono affrontati praticamente sotto le finestre del municipio. E nemmeno a notte fonda, intorno alle nove di sera. I motivi non sono ancora del tutto chiari. La polizia di Stato sta ancora svolgendo le indagini del caso. Non è escluso, anzi è la pista privilegiata, che tutto sia maturato nel mondo dello spaccio, che proprio in centro – fra il piazzale del grattacielo, i giardinetti di corso Italia e proprio l’area verde del “Falcone-Borsellino“ a ridosso di largo Tosi – hanno una delle piazze di riferimento. Tutto comincia... dalla fine. Ovvero dal commissariato di Polizia di via Gilardelli, a due passi dal luogo della rissa. è qui che intorno alle nove e mezza si presenta la vittima. Il giovane maghrebino è ferito, perde sangue. Cerca di spiegarsi meglio che può e racconta cosa gli è appena capitato. La prima iniziativa presa dagli agenti è quella di chiamare un’ambulanza. Intanto, prima che i soccorritori lo portino in pronto soccorso cercano di avere più dettagli possibili. E ovviamente una descrizione del protagonista principale dello scontro. Decisive saranno le foto segnaletiche custodite nei terminali del commissariato. Il tunisino riconosce infatti colui che lo ha ferito a coltellate. E mentre prende la strada del pronto soccorso. Gli agenti iniziano a perlustrare la zona. Non ci vorrà molto. Un maghrebino che corrisponde all’immagine in possesso all’equipaggio viene individutato intorno alle undici e mezza. Nei pressi di largo Tosi. Fermato, viene portato in commissariato per l’identificazione. Risulterà in posizione d’irregolarità quanto lo è il connazionale. L’arma utilizzata per ferire non è più stata trovata. Mentre sono stati acquisiti i filmati delle telecamere presenti nei paraggi pe avere chiara la dinamica dei fatti.

Le vie del centro ancora teatro di fatti di violenza, si diceva. Ripercorrere quelli accaduti negli ultimi tre mesi mette in luce una situazione complessivamente preoccupante. A metà dicembre tocca al Rolling Stone dell’attigua piazza Quattro Novembre: otto ragazzi entrano nella sala slot e prima si mettono a spaccare suppellettili e tavoli, poi si scagliano contro il proprietario, un uomo di 48 anni. Sempre intorno alla metà del mese scorso un ragazzo di quattordici anni – alla luce del giorno – è malmenato da tre bulli tra i diciotto e i vent’anni che hanno come obiettivo quello di rubargli il cellulare. Per fortuna il piano fallisce. Saranno denunciati. A ottobre, sempre di notte, è un ragazzo di vent’anni a finire in ospedale colpito da un pugno. C’è poi ovviamente la vicenda ancora più grave, da “Arancia Meccanica“, del barista del Touraco, al borgo Sant’Ambrogio, selvaggiamente picchiato da una gang per un banale rimprovero. A settembre. Rimedierà un forte choc e una lesione a un timpano. Ma poteva finire molto peggio.