L’aggressione è stata compiuta da Sara Del Mastro
L’aggressione è stata compiuta da Sara Del Mastro

Legnano (Milano), 14 maggio 2019  Resta in carcere, per decisione del Gip di Busto Arsizio (Varese), Sara Del Mastro, la 38enne che martedì sera ha aggredito l'ex fidanzato trentenne con acido solforico sotto casa sua a Legnano ( Milano). Per lei la difesa aveva chiesto il trasferimento in una struttura psichiatrica. "Non essendovi disponibilità da parte di nessuno ad accoglierla ai domiciliari, ce lo aspettavamo", ha commentato l'avvocato Pierpaolo Proverbio, difensore della donna insieme al collega Sandro Cannarile. "Richiederemo certamente una perizia psichiatrica - ha aggiunto il legale - nei prossimi giorni valuteremo con quale modalità".

Intanto, ieri mattina, Giuseppe Morgante, operaio legnanese è stato sottoposto al primo intervento all’ospedale Niguarda di Milano dove è ricoverato per ustioni di terzo grado all’addome, al torace, al collo, alle mani e al volto. Per parlare, ancora ricoverato in rianimazione, il trentenne ha scelto una delle inviate delle Iene che, ancor prima dell’aggressione, aveva già contattato per raccontare il suo incubo fatto di stalking e minacce da parte della 38 enne, anche lei di Legnano, con la quale aveva avuto una relazione durata circa un mese e mezzo. Una relazione che si era "conclusa perché lei era troppo attaccata, voleva vedermi tutti i giorni", ha raccontato Giuseppe, ma che per lui "si poteva trasformare in amicizia". Del Mastro però, come noto, non aveva accettato la fine della relazione dicendosi "presa in giro". Quella sera, pochi minuti prima dell’aggressione, Giuseppe era in auto e, con una telecamera, stava riprendendo i ripetuti passaggi di Del Mastro in auto sotto casa sua. "Eccola qua, un’altra ronda, cinque minuti e passa di nuovo", racconta l’uomo, "il maresciallo mi aveva detto di chiamare se ripassava, ma cosa faccio, chiamo e gli dico che c’è una pazza che mi fa le ronde?". Infine l’inquadratura cambia, l’auto di Sara Del Mastro si ferma, e Giuseppe dice "cosa ha in testa, non è che mi butta addosso l’acido"