Lecco, 2 agosto 2016 - Il tennis lecchese brinda al primo successo internazionale in una competizione di singolare. E lo fa con il suo giocatore più rappresentativo, il ventisettenne Lorenzo Frigerio che a Sharm El Sheik coglie una storica vittoria nel Futures di 10mila dollari, battendo Andrea Vavassori per 6-1 7-6 in un’ora e 43’. Alla terza finale in carriera, Frigerio non si è lasciato sfuggire l’occasione e ha portato a termine un torneo pressoché perfetto. Il portacolori del TC Lecco, n°710 al mondo e n°5 del seeding, aveva cominciato il suo percorso superando il tunisino Kilani per 7-6 6-0. In seguito era riuscito ad eliminare l’ucraino Gasjev per 6-1 3- 0 (rit.) e il serbo Milovic per 6-2 6-2.

In semifinale aveva realizzato un autentico capolavoro, sconfiggendo la testa di serie Bradley Mousley, australiano di Adelaide n° 447 Atp. Nella circostanza il lecchese aveva dimostrato abilità e freddezza nei momenti decisivi, rimontando dopo un primo set perso al tie-break: 6-7 7-5 6-4 lo score della gara durata due ore e 40’. In finale, contro il piemontese Vavassori, t.s. n°4 e n° 705 atp, il bluceleste ha impiegato un’ora e 43’ per compiere la missione. L’ottima percentuale nella prima di servizio (72%), la giusta concentrazione e l’indiscusso bagaglio tecnico hanno fatto la differenza nella magica sera egiziana.

«Nel primo set ho operato il break all’inizio, portandomi sul 2-0 e incrementando il vantaggio – racconta l’atleta del TC Lecco –. Sul 5-2 della seconda partita ho sprecato tre match-ball, prima di subire il ritorno di Vavassori. Al tie- break mi sono imposto per 8-6. Ho avvertito la stanchezza fisica e mentale dopo la durissima sfida con Mousley, gara in cui sono stato spesso costretto alla rimonta. Sono felicissimo di questa vittoria che ripaga il mio impegno». Grazie al trionfo in Egitto, il lecchese effettuerà un gran balzo nella classifica mondiale. «Si posizionerà attorno al n° 590 atp – spiega il coach e mentore Adamo Panzeri, artefice del rilancio di Frigerio -. La vittoria era nell’aria anche perché Lorenzo in questo periodo sta giocando in modo continuo dopo i problemi fisici che lo avevano bersagliato nelle passate stagioni. La sua impresa regala prestigio a tutto lo sport lecchese».