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Calcio, Di Nunno congela gli stipendi e annuncia di mollare il Lecco

Il presidente: «Senza aiuti esterni, a giugno venderò il club»

di FABIO LANDRINI
Ultimo aggiornamento il 13 febbraio 2018 alle 18:58
Il presidente Paolo Di Nunno

 Lecco, 13 febbraio 2018 - «Congelo gli stipendi fino a maggio». Il presidente del Lecco Paolo Di Nunno non le manda a dire. Così al termine della partita persa (0-1) in casa con il Lumezzane il patron ha dato sfogo a tutta la sua ira, annunciando che non verserà gli stipendi fino al termine del campionato. Per il club bluceleste si tratta della sesta sconfitta in sette gare dall’inizio del 2018. E mister Alessio Tacchinardi non ha ancora festeggiato la prima vittoria sulla panchina lecchese.

«Hanno fatto solo dieci partite da leoni – tuona Di Nunno rivolto ai suoi giocatori –. Dal primo giugno non sarò più il presidente del Lecco e non vorrò vederli mai più. Chi non vuole più stare in questa società e desidera andarsene, per me può farlo, gli do i soldi in mano e addio». E giusto per non essere frainteso, sul sito della società il presidente ha annunciato che, se non arriveranno aiuti esterni, ha già deciso «di cedere anche a titolo gratuito la squadra di calcio il giugno prossimo. Per Cavalli e compagni intarto continua il periodo nero. Il primo tempo di domenica è stato disastroso e solo nel secondo tempo si è visto qualche sprazzo di gioco, ma non è bastato. Così ora i playout sono solamente a nove punti, mentre i playoff distano dieci lunghezze e sono, praticamente, impossibili da raggiungere. Altro problema per Tacchinardi è l’espulsione di Cristofoli che fa perdere per almeno una giornata l’unico centravanti a disposizione. Il tecnico ammette anche qualche colpa sua, anche se è all’ombra del Resegone solo da un paio di settimane. «La squadra lavora in modo impeccabile e sta dando tanto, ma quando scende in campo deve imparare ad avere la cattiveria necessaria – spiega Tacchinardi –. Adesso per me gioca chi ha voglia di correre. Gli altri staranno fuori. Io sono il primo a prendermi delle responsabilità e voglio dare soddisfazioni ai tifosi».

Sarà da capire ora, con il diktat di Di Nunno, come si comporteranno i giocatori e se si impegneranno o se si metteranno a muso duro contro il presidente. Cosa tutt’altro che improbabile. Intanto è arrivata l’ufficialità dell’anticipo della prossima sfida, quella tra Ciserano-Lecco che si giocherà sabato pomeriggio, alle 14.30, in terra bergamasca.

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