Milano, 9 giugno 2011 - Diritto d’autore. Non è esattamente quello tutelato dalla Siae ma la possibilità di difendere il patrimonio culturale, anche popolare, di un autore. In questo caso, Lucio Battisti. E ci metto pure Mogol, visto che le canzoni non le scriveva da solo.

Tutte le rassegne, i tributi a Fabrizio De Andrè e Giorgio Gaber sono fatti in collaborazione con le fondazioni, il repertorio e il nome non sono e non possono essere di tutti. Neanche giustificati da un tassa, postuma, di soggiorno. Chi legge e ascolta, ha rispetto e cultura, lo sa. Chi si occupa, sia pure in buona fede, di pro loco, dovrebbe almeno informarsi. Prima. E farsene una ragione educata, dopo.