Lecco, 6 gennaio 2017 – Il primo candidato ufficiale per diventare consigliere regionale alla tornata elettorale lombarda del 4 marzo è il sindaco di Vendrogno Cesare Galli. Il primo cittadino 46enne correrà sotto il simbolo di Fratelli d'Italia. Lo annuncia il coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni Giacomo Zamperini. “Dopo un lungo percorso condiviso, umano e politico, posso finalmente ufficializzare la candidatura di Cesare Galli nella lista di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni regionali – spiega quest'ultimo -. Abbiamo chiesto a Cesare di spendersi in prima persona e di metterci la faccia, e lui da buon valsassinese, non si è tirato indietro. Sono sicuro che saprà fare un’ottima campagna elettorale, perché Cesare non è uno che cerca il contatto con la gente solo quando è il momento di chiedere il voto, lui si è sempre speso per dare una mano ai suoi concittadini senza mai guardare in faccia a nessuno e di questo le persone si ricorderanno nella cabina elettorale. Inoltre, ha dato prova delle sue abilità amministrative non solo a Vendrogno dove ricopre egregiamente il difficile compito di sindaco”.

Oltre a indossare la fascia tricolore, l'aspirante consigliere regionale è anche presidente del Bim, il Bacino imbrifero montano, un consorzio composto da moltissimi comuni della provincia di Lecco e Como. “Il resto della lista sarà composto da altri nomi di spessore che stiamo ancora definendo, ma credo che in pochi giorni potremo chiudere la partita – aggiunge il portavoce lecchese di FdI -. Stiamo lavorando già da tempo alle linee programmatiche per poter mettere al centro della nostra azione politica delle proposte utili al territorio di Lecco, concrete e realizzabili con le risorse che Regione Lombardia avrà a disposizione”. “Sono molto onorato che il partito abbia scelto me come candidato per queste elezioni regionali commenta invece il candidato diretto interessato -. Il mio obiettivo sarà quello di rappresentare Lecco, il nostro importante capoluogo di provincia, tutti i comuni della Valsassina e di quel ramo del Lago di Como che oggi più che mai ha bisogno di risorse;da spendere nel lavoro, nella sicurezza, nel turismo, nella lotta al dissesto idrogeologico e in tanti altri settori”.