Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Merate, partiti in crisi: i tabelloni per la propaganda elettorale restano vuoti

Nessuno ha ancora affisso un manifesto per la campagna elettorale

di D.D.S.
Ultimo aggiornamento il 13 febbraio 2018 alle 16:48
I tabelloni per i manifesti elettorali completamente vuoti

Merate (Lecco), 13 febbraio 2018 – I tabelloni per i manifesti della campagna elettorale a Merate, come altrove, sono completamente spogli. A due settimane e mezzo dall'appuntamento con le urne del prossimo 4 marzo nessuno ha ancora affisso nemmeno un poster di propaganda politica negli spazi pubblici municipali, né per le elezioni nazionali né per quelle regionali. Le bacheche vuote sparse per la città assomigliano a inutili cortine.

Dai principali movimenti politici annunciano che provvederanno ad appendere qualche poste più avanti, ma spiegano anche che, con le nuove norme sui rimborsi elettorali e sul finanziamento ai partirti, sono a corto di soldi per finanziare campagna pubblicitarie e di stampa dei manifesti. Oltre ai soldi mancano inoltre volontari a attivisti disponibili a trascorrere le serate armati di secchi di colla e scope per appiccicare le gigantografie dei candidati come si faceva una volta quando le sezioni esistevano ancora. Nemmeno la nuova legge elettorale invoglia a investire nei manifesti, perché tutto, candidature e prossimi eletti compresi, paiono scelti a tavolino. In molti preferiscono così affidarsi ai social per chiedere il voto.

Intanto però i soldi per sistemare i tabelloni e installarli sono stati spesi e ne verranno spesi altrettanto per rimuoverli dopo le elezioni.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.