Lecco, 28 gennaio 2018 - Rien ne va plus, les jeux sont faits in casa Partito democratico in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. I dirigenti nazionali e regionali del Pd hanno sciolto le riserve e rivelato i nomi di tutti i candidati, alcuni dei quali non nascondono malumori, ma anche sorpresa per l'investitura.

CAMERA - Per la Camera all'uninominale, cioè allo scontro diretto, correranno il parlamentare uscente Veronica Tentori nel collegio 8 di Lecco e il sindaco di Airuno Adele Gatti per il collegio 7 di Merate. Il collegio 8 comprende solo 67 paesi della provincia di Lecco, mentre il 7 21 della Brianza lecchese e 35 della Bergamasca.

L'orlandiana Veronia Tentori è in lizza anche al plurinominale della Lombardia 2, circoscrizione 2, che raggruppa le province di Lecco, Como e Sondrio, ma in coda a Mauro Del Barba, Chiara Braga e Luca Garfuri. Data la posizione in lista difficilmente Veronica Tentori riuscirà a spuntarla, l'unica chance di tornare a Montecitorio è quella di battere la concorrenza all'uninominale. “Ho raccolto la sfida che la mia coalizione mi ha proposto candidandomi nel mio collegio, senza paracadute, perché non ci si può mettere in gioco solo quando si è sicuri della poltrona, ma anche quando va conquistata – spiega -. Cinque anni fa l'ho fatto vincendo le primarie, oggi chiedo la fiducia dei lecchesi e del territorio in cui sono nata e cresciuta, in cui abito e al quale ho sempre dedicato il mio impegno”. Per il plurinominale del collegio Lombardia 3, che comprende un'altra parte della provincia di Lecco, Como e Varese, ci sono invece Alessandro Alfieri, Simona Malpezzi, Roberto Cociancich e Savina Marelli, nessuno che abiti nel Lecchese.

All'onorevole uscente Gian Mario Fragomeli non è stata invece concessa la possibilità di confrontarsi con gli elettori del territorio che rappresenta. L'ex sindaco di Cassago Brianza dovrà giocarsela al plurinominale nella circoscrizione 1 di Monza e Seregno del collegio Lombardia 1. Nella lista è secondo, ma si tratta tutt'altro che un paracadute, sia perché non è la sua zona di riferimento, sia perché dovrà cercare di rimediare quante più preferenze possibile per sperare di compiere quella che si preannuncia un'impresa. “È una questione di genere! Questa è la vera risposta ai tanti che non comprendono la mia mancata candidatura nel collegio di Lecco o in quello di Merate – commenta, senza nascondere il rammarico e né tacere che è stata tutta una questione di garantire rappresentanza femminile -. Per questo voglio ringraziare pubblicamente Adele Gatti pronta ad un passo indietro per lasciarmi spazio a Merate: ma non c’è stato nulla da fare. In qualità di parlamentare del territorio e per il lavoro fatto in questi 5 anni faccio molta fatica a capire l’esclusione. Ho accettato comunque la sfida, difficile, visto che sono il secondo su sei, nella Brianza monzese dove sono nato e dove darò il massimo”. Per lui si sono spesi apertamente anche molti amministratori locali di centrodestra o comunque non riconducibili al centro sinistra, tra cui ad esempio il consigliere comunale di Palazzo Bovara Filippo Boscagli, un cognome pesante il suo. “Grazie all'assurda legge elettorale e le folli scelte della segreteria nazionale del Partito democratico, perdiamo uno dei più credibili rappresentanti del territorio – rileva sui social -. Sebbene di sinistra, tutti abbiamo riconosciuto in Gian Mario Fragomeli un referente importante per Lecco”.

SENATO - Per l'uninominale al Senato la candidata è invece il sindaco di Abbadia Lariana Cristina Bartesaghi, sebbene lei sostenga di non aver dato la disponibilità.