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Verderio, 18 milioni di euro di investimenti: la Da-Tor rilancia occupazione e fatturato

L'obiettivo è assumere almeno 40 persone e aumentare del 40% il fatturato

Ultimo aggiornamento il 9 luglio 2018 alle 19:58
L'ingresso della Da-Tor di Verderio
Verderio (Lecco), 9 luglio 2018 – Più lavoro, più fatturato. I vertici della Da-tor di Verderio specializzata nella realizzazione di raccordi e dadi per il settore automotive, che hanno acquisito anche la Technoprobe di Cernusco Lombardone, hanno annunciato 18 milioni di euro di investimento per il biennio 2018-2019. Otto milioni serviranno per ampliare lo stabilimento di Verderio, gli altri dieci per acquistare nuovi macchinari e aumentare la capacità produttiva. L'obiettivo è assumere tra le 40 e le 50 persone in più e incrementare il fatturato del 40%. “Quello che stiamo facendo come nuova proprietà è quello di supportare l’eccellente management dell’azienda per raggiungere nuovi ambiziosi obiettivi - evidenzia Roberto Crippa, membro del nuovo CdA di Da-tor -. Sul totale dell’investimento pianificato, 8 milioni sono stati previsti per ampliare lo stabilimento di Verderio, operazione attualmente in attesa delle necessarie autorizzazioni da parte dell’Amministrazione comunale, mentre altri 10 milioni sono stati destinati all’acquisto di nuovi macchinari per incrementare la capacità produttiva”. “Pur operando in un settore maturo, siamo inseriti in una nicchia di mercato, proponendo un prodotto di qualità – prosegue Roberto Crippa -. Infatti abbiamo già in previsione commesse per la fine del fine 2019 e per tutto il 2020. di avere al più presto le necessarie concessioni per avviare i lavori di ampliamento e rispettare le tempistiche richieste dai nostri clienti, dando un nuovo slancio all’azienda. Se, infatti, al momento dell’acquisizione l’azienda contava un organico di 130 persone e un fatturato di circa 37 milioni di euro, grazie ai nuovi investimenti è prevista una crescita del fatturato del 40%, nel prossimo biennio, per
arrivare a superare i 50 milioni con un organico di 40-50 persone in più”. 

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