Lecco, 31 marzo 2018 .- I ricchi in Brianza, i poveri in Valsassina, ad accezione dei contribuenti di Morterone che nel 2017 hanno dichiarato un reddito medio di quasi 27mila euro, il quarto più alto in assoluto dell’intera provincia di Lecco.

È quanto emerge dai dati sull’Irpef, l’Imposta sul reddito delle persone fisiche, divulgati dal ministero delle Finanze. Il reddito complessivo dei 239.331 lecchesi dichiarato l’anno scorso e riferito quindi al 2016 ammonta complessivamente a oltre 5 miliardi e mezzo di euro, 5.637.357 e spicci euro per la precisione, pari a un imponibile medio di 23.555 euro.  A Montevecchia si confermano tra i Paperon de’ Paperoni con 53 milioni e mezzo di imponibile complessivo, pari a un reddito medio di 29.100 euro per ciascuno dei 1.843 contribuenti: solo i 660 pensionati hanno incassato in tutto dall’Inps e dagli altri istituti previdenziali assegni per 13 milioni e passa euro, per un pensione media di 24.500 euro. A far schizzare in alto le cifre sono soprattutto gli 86 montevecchini che da soli hanno dichiarato in tutto quasi 20 milioni di euro, pari a 230mila euro medi ciascuno. Non se la passano male neppure a Imbersago, con una media di 27.700 euro, né a Varenna, con 27mila euro. Al quarto posto dei Rockefeller lecchesi si piazzano appunto i 27 contribuenti di Morterone, tra cui 14 pensionati che beneficiano di una pensione media annua di 17.365 euro. Segue in quinta piazza chi abita a Lomagna con un’imponibile medio di 26.800 euro. Nella top ten entrano anche i contribuenti di Sirtori, Ello, Merate, Lecco e Cernusco Lombardone, tutti paesi brianzoli tranne Lecco, rispettivamente con 26.300 euro, 26.200, 26.150, 25.320 nel capoluogo e 25.300 euro a Cernusco. In Valsassina al contrario si riscontrano i redditi più bassi. La maglia nera spetta ai chi risiede a Tremenico, con un reddito medio di 15.394 euro, cioè di 1.282 euro al mese, che scendono a 1.184 euro contando la tredicesima. Gli 85 pensionati del piccolo centro della Valvarrone si devono accontentare addirittura di meno, di 14.307 euro all’anno. 

A Pagnona, in penultima posizione, va solo leggermente meglio con una media di 15.625 euro, che per i 125 pensionati diventano 12.827 di media. Terzultimi si piazzano invece a Vendrogno, sempre in Valsassina, con 16.230 di imponibile media. «Le persone in difficoltà ci sono comunque anche da noi, sebbene rispetto al passato pare che i casi di indigenza siano in calo o si siano stabilizzati – avverte tuttavia Davide Maggioni, sindaco di Sirtori, uno dei paesi più ricchi -. Mediamente non ci possiamo certo lamentare, l’imponibile medio risulta tuttavia alto soprattutto per alcuni nostri concittadini molto benestanti e danarosi».