Marco Taccani Gilardoni
Marco Taccani Gilardoni

Mandello (Lecco), 2 agosto 2018 - Per dodici anni sono stati separati in casa con una convivenza via via sempre più difficile, sfociata addirittura in aperto conflitto. Ora alla Gilardoni Raggi X tra l’azienda e i 209 lavoratori (la metà nel periodo più buio) è scoppiata la pace: l’imprimatur arriva dalla firma di una accordo sui premi di produzione, che le parti hanno già definito storico. "Siamo tutti soddisfatti - ammette Marco Taccani Gilardoni, presidente dell’azienda di Mandello - perchè è un altro passo nella direzione di un nuovo cammino intrapreso".

"Il nostro obiettivo è riallinearsi verso un modello di azienda partecipata su cui abbiamo scommesso: se tutti ci miglioriamo, tutti staremo meglio". Anche Emilio Castelli (Fim Cisl) concorda sul fatto che "questo accordo è la dimostrazione di come in Gilardoni Raggi X si sia completamente voltato pagina e che l’azienda si sta rinnovando coinvolgendo gli stessi lavoratori, che dal 2006 non percepivano incentivi di questo tipo". Nel dettaglio l’accordo prevede due premi per il 2018 e 2019, rispettivamente di 950 e mille euro, che verranno erogati ai lavoratori a settembre dell’anno successivo. Il premio è vincolato al raggiungimento di quattro obiettivi, che corrispondono ad altrettanti parametri inseriti nel contratto siglato dalle parti come spiega lo stesso Marco Taccani Gilardoni. "I premi dipenderanno dalla redditività senza la quale ovviamente nessuna azienda può stare in piedi ma anche altri parametri legati alla qualità, non solo del prodotto in sè ma anche alla capacità di risposta alle esigenze del cliente".

L’azienda di Mandello è leader nella produzione e distribuzione di apparecchi a raggi X e ultrasuoni per la sicurezza, medicale e controlli non distruttivi "tutti settori abituati a confrontarsi con l’emergenza in senso lato: ecco perché noi dobbiamo essere in grado di fronteggiare le richieste nel minor tempo e con la maggior efficienza possibile". Obiettivi che si possono raggiungere solo con la massima disposibilità possibile e questo, in fondo, è anche alla base dell’accordo tra azienda e lavoratori che nei momenti bui erano meno della metà degli attuali. Il cammino è tracciato.