Da sinistra Lorenzo Riva, Marco Corti e Matteo Pontello
Da sinistra Lorenzo Riva, Marco Corti e Matteo Pontello

Lecco, 31 maggio 2018 - «L'azienda di Marco in pochi anni è diventata un punto di riferimento nel settore automotive. Per noi è motivo d’orgoglio e spero che la storia di Costamp Group possa essere d’esempio per altre imprese del territorio, che hanno le caratteristiche e le capacità per porsi a loro volta mete ambiziose». Tocca al presidente Lorenzo Riva mettere il sigillo di Confindustria Lecco-Sondrio all’operazione che ha portato la prima azienda lecchese a quotarsi all’AIM Italia, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese.

«È uno dei due obiettivi che mi ero prefissato trent’anni fa quando entrai in azienda», svela Marco Corti, 52 anni, presidente e amministratore delegato dell’azienda di Sirone, leader nella progettazione, produzione e vendita di stampi per la componentistica del settore auto. «Trent’anni fa eravamo in dieci in cento metri quadrati di stabilimento. Oggi abbiamo 312 dipendenti sparsi in sei sedi produttive, tutte in Italia e orgogliosamente posso dire che da quando ci sono, non abbiamo mai fatto un’ora di cassaintegrazione, nè mai licenziato qualcuno». Da venerdì scorso Costamp Group è quotata grazie all’ok di Borsa italiana e Consob all’operazione di acquisizione di “Modelleria Brambilla”, «che è stata un successo sia sul piano industriale perché ha ampliato l’offerta dei prodotti ma anche su quello finanziario, confermando la solidità di Costamp nell’Opa di acquisizione», ha spiegato Matteo Pontello, ad di Invest Italy Sim.

La storia di Costamp ha tratti dal sapore pionieristico con i fratelli Corti - Tarcisio, Giulio e Mario - che il 2 febbraio 1968 avviano il primo stabilimento in un’ex stalla a Garbagnate. Negli ultimi dieci anni il fatturato è cresciuto a due cifre ogni anno ed è quasi quadruplicato. Oggi sfiora i 60 milioni di euro (57,9 per l’esattezza), di cui il 70% destinati all’export. Tra i clienti i maggiori gruppi automobilistici - Volkswagen, Bmw, Daimler, Renault e General Motors - ma anche marchi di lusso come Lamborghini e Porsche «conquistati grazie alla qualità dei prodotti, rispetto dei tempi di consegna, ma anche estrema velocità e capacità di reazione alle continue evoluzioni del design». Marco Corti, che con la holding di famiglia detiene circa l’85% del capitale, potrà contare su altre risorse e non ha voglia di fermarsi: «Puntiamo a diventare leader del settore esportando il modello Costamp anche all’estero».