Lavoratori all’esterno degli stabilimenti Vismara

Casatenovo, 1 agosto 2018 - «Stiamo lavorando per recuperare gli arretrati». Nella mattinata di ieri, al Pirellone, si è parlato di Vismara. Franco Cadoppi, il commissario nominato dal tribunale, ha incontrato i sindacalisti di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil per spiegare la situazione dell’azienda alimentare di Casatenovo. «Possiamo dire che la riunione è andata discretamente bene», afferma Massimo Sala, segretario generale di Flai Cgil Lecco.

«Abbiamo definito alcune questioni per conto dei dipendenti e siamo riusciti a ottenere un acconto della prima mensilità entro fine settimana, mentre un altro arriverà alla prossima. Stiamo lavorando per cercare di far recuperare tutte le mensilità ancora non pagate». I pagamenti infatti sono fermi da aprile e c’è difficoltà nel reperimento delle materie prime, che causano lunghi fermi nella produzione. «È stato utile l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria – prosegue Sala -: ci sarà la rotazione del personale e l’azienda anticiperà il trattamento per conto dell’Inps. In questo modo dal 24 luglio in avanti le spettanze saranno garantite. È molto importante arrivare con la cassa integrazione già accordata in Regione, così ci presenteremo più forti anche all’incontro negli uffici del ministero dello Sviluppo economico». Nello stabilimento lavorano 223 dipendenti, di cui 22 con contratto a termine che scadrà a fine agosto. Nei giorni scorsi la società ha comunicato ai sindacati di aver presentato un’istanza di concordato in continuità, garantendo la volontà di salvaguardare i siti produttivi e l’occupazione.

L’obiettivo dei sindacati e dei lavoratori è di partecipare agli incontri perché si costruisca un percorso che possa traghettare il gruppo Ferrarini (che complessivamente conta più di 800 dipendenti) verso una situazione più tranquilla. Intanto permane  lo stato di agitazione di tutti i lavoratori dello stabilimento lecchese. Con l’incontro a Roma si capirà ancora di più rispetto alla situazione complessiva dell’intero gruppo. E, soprattutto, del futuro dei dipendenti.