Iolanda Pensa,  ideatrice del progetto  che si terrà a Esino Lario  dal 21 al 28 giugno prossimi (Sandonini)
Iolanda Pensa, ideatrice del progetto che si terrà a Esino Lario dal 21 al 28 giugno prossimi (Sandonini)

Esino, 19 giugno 2016 - Per capire cos’è e cosa rappresenta Wikimania e la sua singolarità basta porre una domanda a Iolanda Pensa, contributor di Wikipedia, a tre giorni dall’inizio dell’evento che porterà – da mercoledì prossimo al 28 giugno – 738 delegati da tutto il mondo a risiedere a Esino, paesino a strapiombo sul lago di Como. Alla domanda «A che punto è la preparazione dell’evento» ci si aspetterebbe un elenco degli alloggi pronti, degli eventi in calendario e dello stato dei lavori invece la prima risposta è: «Abbiamo un giga di trasmissione dati». Questo condensa e sintetizza l’eccezionalità e la singolarità di Wikimania.
In un’epoca di connessioni veloci e collegamenti in streaming, ha ancora senso riunirsi fisicamente?
«È determinante la presenza fisica. Qui si incontreranno non virtualmente persone che da anni lavorano insieme e collaborano, vedersi e parlare dopo tante mail o contatti video è l’occasione per chiarire malintesi, per evitare conflitti, per consolidare rapporti e far nascere nuovi progetti. La parte dello stare insieme è importantissima. La tecnologia permette di abbattere le distanze, ma il contatto umano, la possibilità di guardarsi negli occhi è fondamentale».
All’interno della comunità di Wikipedia come è stata accolta questa location?
«Proprio la giuria ha spiegato che la scelta di Esino è stata dettata dal fatto che un evento in una piccola realtà, dove il contatto umano tra i partecipanti diventa per forza strettissimo, riporterà lo spirito e l’entusiasmo con il quale era partita la sfida di Wikipedia, sfida che forse nessuno immaginava avrebbe portato l’enciclopedia a essere uno dei siti più consultati e conosciuto da tutti coloro che utilizzano internet».
Un incontro mondiale genera anche problematiche burocratiche? 
«Purtroppo due nepalesi e un camerunense non sono riusciti a ottenere il visto per partecipare, ma l’ottenimento dei visti ha avuto una percentuale eccezionale, anche grazie al sostegno al progetto di Provincia e Regione. Sembra una cosa scontata, ma portare qui persone da tutto il mondo, con le tensioni che ci sono sulla migrazione oggi, diventa una componente complessa di un evento. Il tasso è stato migliore che in altre edizioni e l’accesso è stato garantito a quasi tutti gli iscritti, anche se siamo dispiaciuti per i tre amici che non sono riusciti».
C’è poi l’attesa per l’evento da un punto di vista turistico. Lei, che è anche residente qui, cosa si aspetta?
«Esino sarà al centro del mondo. È un luogo molto bello, questo evento è l’occasione per avvicinarsi a Wikipedia e nel contempo scoprire un pezzetto del Belpaese. Alla fine siamo al centro del mondo, a solo a un’ora e mezza di auto da Milano: oltre ai delegati partecipanti a Wikimania speriamo di vedere anche tanta altra gente».
Come garantite l’accuratezza delle informazioni delle vostre voci?
«Sfruttiamo le competenze dei nostri associati e la trasparenza della rete. Ognuno interviene sulle materie di cui è competente, verificando a sua volta le fonti. Però una volta caricato il nuovo contenuto può essere controllato da tutti. Così gli errori vengono corretti in modo collettivo e nessuno ha interesse a scrivere cose false o non verificate, per non compromettere la propria credibilità»