Quotidiano Nazionale logo
26 nov 2021

Virus sinciziale, allarme a Lecco: 15 bambini ricoverati per bronchiolite

"Siamo di fronte a un’epidemia", spiega Roberto Bellù, direttore del dipartimento Materno infantile dell’Asst di Lecco

daniele de salvo
Cronaca
Allarme per l’epidemia di bronchioliti che spesso richiedono il ricovero nei reparti di terapia intensiva
Allarme bronchioliti

Lecco - Epidemia virale tra neonati e bambini, non di Covid-19, ma di bronchioliti. In ospedale all’Alessandro Manzoni di Lecco sono 15 i piccoli pazienti ricoverati: alcuni versano in condizioni serie e sono tenuti sotto stretta osservazione nel reparto di Terapia intensiva neonatale, gli altri invece sono ricoverati nel reparto di Pediatria. La metà dei posti letto disponibili per pazienti pediatrici è occupata da bimbi con virus respiratorio sinciziale. Altri cinque si trovano in Pediatria al San Leopoldo Mandic di Merate. Sono tutti molto piccoli. "Siamo di fronte a una epidemia", spiega Roberto Bellù, direttore del dipartimento Materno infantile dell’Asst di Lecco, la cui Terapia intensiva neonatale è un centro regionale che accoglie piccolissimi pazienti provenienti da tutta la Lombardia. Molti dei giovanissimi degenti sono però lecchesi. Per fronteggiare la situazione d’emergenza i reparti pediatrici sono stati “rivoluzionati“, proprio come successo durante le ondate di coronavirus, perché il Vrs, cioè il virus respiratorio sinciziale appunto, è molto contagioso e occorre isolare neonati e bimbi infetti.

In alcuni asili le classi risultano decimate con il 40% di bimbi assenti e le stesse maestre chiedono ai genitori di non portarli a scuola se presentano sintomi sospetti. "Il periodo che stiamo vivendo impone, ancor più che nel passato, di prestare massima attenzione a questo genere di situazioni – si legge in un avviso diramato dalle insegnati di un asilo – È fondamentale salvaguardare la salute di tutti e di ciascuno". Tra gli adulti continua invece a dilagare il Covid. I ricoveri in ospedale sono aumentati: ieri i pazienti a Lecco con SARS-CoV-2 erano 34, rispetto ai 25 di inizio settimana e ai 19 di settimana scorsa: in 4 sono in Terapia intensiva. A differenza dei bimbi con bronchioliti molti provengono sono stati trasferiti all’Alessandro Manzoni per alleggerire gli ospedali sovraccarichi di altre province. La massiccia adesione alla campagna vaccinale sta infatti limitando i danni nel Lecchese. Per garantire anche la terza dose a tutti in tempi rapidi nel Meratese è stata individuata l’area di via don Cesare Cazzaniga come hub vaccinale al posto di quello allestito alla Technoprobe di Cernusco che è stato chiuso.
 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?