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4 apr 2022

Violenze e stalking per 20 anni Arrestato l’ex marito violento

Lomazzo, ha violato ancora la misura del divieto di avvicinamento alla donna ed è finito in carcere

paola pioppi
Cronaca
L’uomo è stato arrestato dai carabinieri per l’aggravarsi della misura cautelare
L’uomo è stato arrestato dai carabinieri per l’aggravarsi della misura cautelare
L’uomo è stato arrestato dai carabinieri per l’aggravarsi della misura cautelare

LOMAZZO (Como)

di Paola Pioppi

Dopo vent’anni di maltrattamenti, era riuscita ad allontanarlo di casa, ma non è bastato per riuscire a tenere lontano quell’uomo, suo compagno per una vita. Solo ora, con l’aggravamento della misura cautelare che lo ha condotto in carcere, potrà iniziare a vivere senza l’incubo di trovarselo alle spalle in ogni momento, o peggio ancora intrufolato dentro casa, come accaduto di recente. L’uomo, 49 anni, in queste ultime ore è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Seregno con le ipotesi di stalking e lesioni aggravate, in esecuzione della misura cautelare emessa dal gip di Como, sulla scorta delle indagini svolte dai carabinieri di Lomazzo, che fin dall’inizio hanno ricevuto le denunce sporte dalla ex moglie dell’indagato, che si presentava per chiedere aiuto, raccontando anni di botte, insulti, limitazioni della libertà.

In quest’ultimo caso, la circostanza che ha portato all’aggravamento della misura, è stata la violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex moglie, una donna di 46 anni, avvenuta la sera del 23 marzo a Lomazzo, dove vive la vittima. Ma già nell’ultimo anno, l’uomo avrebbe ripetutamente perseguitato la ex moglie, introducendosi di nascosto nella sua abitazione, facendosi trovare nei luoghi che lei abitualmente frequentava, e costringendola a cambiare le sue abitudini o a vivere con la paura di incontrarlo, minacciandola e molestandola e, in alcuni casi, persino aggredendola fisicamente. A marzo dello scorso anno, dopo essersi trovata in casa l’ex marito entrato di nascosto scavalcando il cancello, la donna si era rivolta ai carabinieri. A questo si erano aggiunti pedinamenti sul luogo di lavoro o durante i suoi spostamenti, anche quando era in compagnia del loro figlio minorenne. Le accuse parlano di aggressioni quotidiane con varie modalità: un’escalation di messaggi oltraggiosi e di natura sessuale, che avevano man mano ridotto la donna a uno stato di paura, che le impediva di rimanere da sola, di frequentare locali pubblici o di passare le serate fuori casa. Tuttavia le condotte maltrattanti dell’ex marito, seppure peggiorate nell’ultimo anno, avrebbero connotato oltre 20 anni di vita matrimoniale, causate dal consumo eccessivo di alcol da parte dell’uomo.

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