Leandro Aloe, la vittima, e la scena dell'incidente
Leandro Aloe, la vittima, e la scena dell'incidente

Verderio (Lecco), 16 settembre 2019 - “Mi chiedono se non ho paura di morire, io rispondo di sì, ma che ho più paura di non vivere”, recita un post che Leandro Aloe, 33enne di Sotto il Monte, ha pubblicato sui social insieme alla foto di una Ducati da corsa. Ora che il giovane centauro è morto, dopo un essere rimasto coinvolto domenica in un incidente stradale sulla Sp 55 a Verderio, il messaggio suona quasi come un triste presagio. Nonostante i chirurghi dell'ospedale di Merate dove è stato trasferito subito dopo lo schianto lo abbiano operato d'urgenza, il 33enne non ce l'ha fatta: nella notte i sanitari del reparto di Rianimazione del San Leopoldo Mandic che lo stavano assistendo non hanno potuto altro che constatarne il decesso a causa dei gravi traumi.

L'INCIDENTE - Dai primi accertamenti sembra che, mentre era in sella alla sua Ducati, abbia superato una fila di automobilisti, finendo addosso ad una Seat Leon guidata da un 26enne di Cornate d'Adda che stava svoltando verso sinistra in una laterale della provinciale. Probabilmente si sarebbe reso di quanto stava per accadere, perché, in un disperato tentativo di limitare i danni, risulta che si sia letteralmente buttato già dalla moto lanciata in corsa fuori controllo che è finita addosso alla fiancata posteriore della macchina.

I SOCCORSI - Le condizioni del 33enne bergamasco si sono rivelate subito molto più gravi di quanto già temuto, tanto da mobilitare inizialmente anche i soccorritori dell'eliambulanza di Milano. Dopo le prime in strada il motociclista è stato trasferito in ambulanza al più vicino ospedale, cioè quello di Merate appunto, dove è stato operato immediatamente in condizioni disperate. Nonostante l'intervento, dopo un'agonia di alcune ore, il centauro è tuttavia morto.