La collina di Somasca con l'eremo
La collina di Somasca con l'eremo

Vercurago, 17 febbraio 2019 - La montagna su cui San Gerolamo Emiliani, nel ‘500, ha fondato la Compagnia dei servi dei poveri è uno dei luoghi di culto più noti e amati dell’intera provincia di Lecco ma è anche caratterizzata da una profonda e preoccupante instabilità, che in passato ha fatto anche una vittima. Nelle casse dei Padri Somaschi, però, le ingenti risorse necessarie alla messa in sicurezza della collina non ci sono.

In assenza di sponsor o contributi, ottenuti magari anche per la grande valenza storica, culturale e religiosa dei luoghi, il rischio di perderne altre porzioni resta consistente. «Il versante è purtroppo caratterizzato da una instabilità diffusa», ci ha spiegato il parroco di Somasca padre Livio Valenti. «Basti pensare alla denominazione di quella rocca, chiamata comunemente “Tremasasso”. Due mesi fa si è verificato un cedimento abbastanza importante, ma di movimenti ce ne sono parecchi da tanto tempo. Basti pensare che nel 1955 una persona morì, colpita da una roccia. La preoccupazione, quindi, è consistente». Il problema è serio, tanto quanto la difficoltà nel reperire le risorse necessarie. «Le due zone di versante più laterali sono state bonificate anche con la posa di reti paramassi negli anni ottanta. Per sistemare quella centrale, abbiamo un preventivo del 2008 che parla di oltre 700mila euro. Oggi la spesa raggiungerà il milione e questi soldi non sappiamo dove andare a prenderli. Tanto più che il pubblico non può riversare risorse su proprietà private».

Ad aiutare i Padri Somaschi potrebbe essere il Manzoni che alla collina piena di storia, frequentata ancora oggi da migliaia di devoti al santo protettore degli orfani e dei piccoli abbandonati si è ispirato per raccontare il celeberrimo castello dell’Innominato.