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29 giu 2022
29 giu 2022

Trenta Comuni razionano l’acqua contro gli sprechi

29 giu 2022

Brescia ha sete. E così molti comuni, una trentina, hanno emesso ordinanze che prevedono di non utilizzare l’acqua se non per lavarsi, bere e cucinare, vietando di innaffiare giardini e orti fino alle 24 e dalle 6 del mattino. È anche stato disposto il divieto assoluto dilavare le auto e di irrigare aree verdi. "Si cerca di capire se possono essere interconnesse delle reti o recuperati volumi di accumulo – spiega Sonia Bozza responsabile della gestione delle acque della società di Acque bresciane – stiamo provvedendo alla verifica di tutte le sorgenti e all’installazione di pompe ove manchi sufficiente pressione. Non escludiamo l’uso di autobotti, se sarà necessario". I fiumi sono ai minimi storici. Questo vale per Oglio, Mella, e Chiese, che sono i corsi d’acqua da cui si dipartono i canali di irrigazione, in cui l’acqua è sempre più bassa e che il prossimo 30 giugno potrebbero fermarsi del tutto. Anche le centraline idroelettriche potrebbero subire problemi a causa del livello bassissimo dei fiumi. Non va meglio sui laghi. Il Sebino e il Benaco stanno perdendo circa un centimetro al giorno e presto dal lago d’Iseo sarà impossibile erogare acqua per l’agricoltura. Non va meglio in valle Sabbia, sull’Eridio. La situazione, sul più piccolo dei laghi bresciani è preoccupante, perché presto potrebbe scendere a quota 366. Gli agricoltori invocano la strada dei pozzi e di ripristinare il metodo invernale di irrigazione dei campi tramite apposite apparecchiature a spruzzo. Il loro utilizzo andrà approvato ed eventualmente finanziato dalla Regione Lombardia.

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