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Introbio, troppi rischi sui torrenti per il canyoning: scatta la mappatura

Il Soccorspo alpino e speleologico installerà targhe e placche numerate sui corsi d'acqua per facilitare l'intervento nei casi di incidente

di DANIELE DE SALVO
Ultimo aggiornamento il 11 settembre 2018 alle 07:11
Il soccorso alpino in azione lungo un torrente

Introbio (Lecco), 11 settembre 2018 - Mai più sciagure come quella del torrente Raganello nel Parco del Pollino, costata la vita ad agosto a dieci escursionisti travolti da un’improvvisa piena. Almeno non lungo i fiumi lariani. I tecnici del Soccorso alpino della XIX delegazione hanno avviato una meticolosa mappatura dei corsi d’acqua del territorio tra Lecco, Como, Varese e Pavia, frequentati da appassionati di rafting e canyoning e da pescatori, per segnarne i percorsi con riferimenti precisi, indicarne i diversi punti critici e numerarne i vari passaggi, in modo che, in caso di incidenti o emergenze, si possano fornire ai soccorritori riferimenti precisi.

«L’esame dello sviluppo del percorso dei corsi d’acqua è importante – spiegano dal Soccorso alpino e speleologico lombardo - perché, in caso d’intervento, se i compagni o la persona coinvolta riescono a comunicare il numero della sosta presso cui si trova, i nostri tecnici o gli altri soccorritori possono arrivare sull’obiettivo risparmiando tempo prezioso. La mappatura consente anche di spostare l’eventuale ferito in un punto ottimale per l’intervento magari dell’eliambulanza dell’elisoccorso». Per ora è già stato mappato e segnato il torrente Borgo a Livio, nel Comasco, presto però toccherà a un’altra ventina di forre, con l’installazione di targhe informative nei punti di accesso e placche numerate durante tutto il corso d'acqua. «In questo modo gli escursionisti, in caso di temporale ad esempio, dispongono delle informazioni necessarie per scegliere il tragitto più idoneo per mettersi al riparo – spiega Fabio Lenti, tecnico del Soccorso alpino e guida alpina, che accompagna pure diverse persone lungo i torrenti -. Nel contempo possono comunicare a noi il punto esatto in cui si trovano fornendoci il numero di riferimento trovato lungo il percoso». «Nella nostraregione esistono circa 150 forre e torrenti, un terzo dei quali nell’area della Lariana e el torrentismo è molto complesso e richiede una preparazione di alto livello».

«Il lavoro svolto dai nostri tecnici deve servire soprattutto per dare una maggiore tempestività e sicurezza in fase d’intervento, ma l’appello allo svolgimento consapevole di questa pratica sportiva resta sempre valido: bisogna sempre essere preparati, attrezzati in modo opportuno e consapevoli delle proprie capacità».

 

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