arresto terrorista latitante a Lecco
arresto terrorista latitante a Lecco

Lecco, 26 settembre 2020 - Lomagna (Lecco), 26 settembre 2020 – Era ritenuto pericoloso, vicino agli estremisti islamici e potenzialmente in grado di compiere un attentato, per questo gli agenti dell'antiterrorismo gli stavano dando la caccia in mezza Europa da quasi due anni. L'altro giorno però gli investigatori della Digos di Lecco del commissario capo Domenico Nera lo hanno rintracciato e arrestato, ponendo fine alla sue latitanza. Lo hanno fermato a Lomagna, dove abitano i suoi genitori e la sua sorellina.

In manette è finito Ghaith Abdessalem, tunisino di 25 anni, con precedenti per scippi, rapine e aggressioni da adolescente, espulso dall'Italia nel 2015 dall'allora ministro dell'Interno Angelino Alfano perché fratello di un reclutatore dell'Isis poi morto nei territori del Califfato di cui stava per seguirne le orme, rimpatriato a forza, tornato in Italia, nuovamente arrestato ed espulso, rientrato di nuovo illegalmente in Italia, arrestato, condannato e poi evaso dai domiciliari tre giorni prima di terminare di scontare la pena perché sapeva che sarebbe stato immediatamente reimbarcato per la Tunisia. Durante la fuga ha girovagato tra la Francia, il Belgio, la Germania e la Svizzera, lasciando presagire che avrebbe potuto compiere un attentato allo Stadio di Francia a Parigi.

Giovedì sera è stato infine localizzato ancora a Lomagna, dove era andato a trovare la sorella più piccola e genitori, integrate in paese e senza alcuna simpatia nei confronti dei tagliagole che hanno strappato loro il figlio più grande e tentato lo stesso con il secondogenito. Non ha opposto alcuna resistenza, stano probabilmente di scappare, di essere braccato e di far soffrire i familiari e con la voglia solo di chiudere con il passato. Dopo il carcere dovrà rientrare nel suo Paese d'origine, poi nel 2040 a 35 anni potrà rientrare in Italia da uomo libero.