Sorpresa a fare razzia nell’azienda in cui lavora minaccia un carabiniere

Albavilla, patteggia una condanna a sei mesi .

Sorpresa a fare razzia nell’azienda in cui lavora  minaccia un carabiniere

Sorpresa a fare razzia nell’azienda in cui lavora minaccia un carabiniere

È stata sorpresa domenica in piena notte, all’interno dell’azienda per cui lavorava, dove ha fatto scattare l’allarme nonostante fosse entrata con le chiavi. Nadia Brazzo, 54 anni di Vergiate, è stata arrestata ed è finita a processo ieri mattina con le accuse di tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Ha deciso di patteggiare 6 mesi di condanna, con pena sospesa, in quanto incensurata. I carabinieri della stazione di Erba sono stati allertati verso la 1.30, dai titolari della ditta Vicla Srl di Albavilla, in via Parravicini. Quando la pattuglia è arrivata - assieme alla titolare dell’azienda, che si era precipitata in posto - ha trovato la donna che stava uscendo dalla ditta, in possesso di una quantità di materiali e oggetti che, secondo la accuse, stava trattenendo e asportando senza averne titolo. Alla Vicla lavorava come responsabile amministrativo, ma era stata momentaneamente sospesa dall’incarico a causa di una vicenda pregressa ancora da chiarire. Per questo motivo, l’imputata era in possesso delle chiavi di accesso agli uffici. Il magistrato di turno della Procura di Como, Giuseppe Rose, nel procedere con il suo arresto, le ha contestato il tentativo di appropriarsi di un pc, un token bancario e documentazione relativa a un conto corrente, una carta prepagata, e buoni carburante per un valore complessivo di 450 euro. Le accuse includevano anche la resistenza a pubblico ufficiale, per aver minacciato un carabiniere, dicendogli "ti sparo", e schiaffeggiato la mano del collega che stava cercando di farla salire sulla pattuglia. Ieri ha trovato un accordo di patteggiamento ed è tornata in libertà. Pa.Pi.