Maria Colombo, vedova Crippa di Sirtori, alla festa dei 100 anni compiuti a febbraio
Maria Colombo, vedova Crippa di Sirtori, alla festa dei 100 anni compiuti a febbraio

Sirtori (Lecco), 2 giugno 2020 - Sostiene di non ricordarsi nemmeno se abbia votato Repubblica o Monarchia, né su quale simbolo delle 11 liste abbia tracciato la croce per scegliere i rappresentanti all’Assemblea costituente. "Come faccio – si giustifica -. E’ passato molto tempo, io sono molto anziana, anche se sono in gamba e la testa grazie al cielo mi funziona bene ogni tanto comincio a perdere la memoria". Se sia vero oppure no che non si ricorda per cosa abbia votato o magari custodire il sacro segreto della scelta compiuta nell’urna non si sa. Quello che Maria Colombo vedova Crippa di Sirtori, 100 anni compiuti a febbraio, non dimentica e non nasconde è la gioia di quel momento.

«È stata una grandissima emozione votare, quasi una festa – racconta -. Per me e per tutte le donne era la prima volta in assoluto che potevamo recarci al seggio e votare, per i maschi era la prima volta dopo il periodo del fascismo e la Seconda guerra mondiale e quindi anche per molti di loro è stata in realtà la prima volta. A ripensarci mi vengono i brividi". Non custodisce molti dettagli di quei 2 e 3 giugno 1946: "Ero giovane, so che abitavo a Crippa non in centro paese come adesso, mi sembra che il seggio era allestito in municipio o forse a scuola, ma chi lo sa più... C’era da fare la fila questo sì me lo ricordo. Mi ricordo anche che i risultati non erano arrivati subito, abbiamo dovuto aspettare parecchio mi sembra".

Finché ha potuto non ha saltato un appuntamento elettorale: elezioni nazionali, regionali, provinciali, comunali, referendum. "Abbiamo faticato così tanto per ottenere la democrazia e poter votare, molti purtroppo sono morti – spiega -. Per questo da quel giorno in poi sono sempre andata a votare".